Conservatorio Pergolesi: più iscritti e più laureati. Ma tra organo e Cda bloccato non mancano i problemi

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Docenti ed esperti, master e molti seminari, compresi concerti nel territorio rendono la realtà formativa musicale sempre più appetibile agli studenti di musica.

di Chiara Morini

FERMO - Cresce il conservatorio di Fermo, pur tra molte difficoltà. La struttura, divenuta ormai un’eccellenza nella formazione di tutto il territorio, ha visto diplomarsi, nell’anno accademico 2016/2017, complessivamente 92 studenti, tra biennale e triennale e 20 allievi per il corso frequentato nel vecchio ordinamento. 262 sono gli esaminandi del nuovo anno accademico, 227 quelli risultati idonei e 209 quelli ammessi a frequentare le lezioni. Naturalmente la fetta maggiore degli esaminandi è stata degli italiani, presenti in 221, a fronte di 2 colleghi europei e 39 extra europei. «Un trend nettamente in crescita – precisa il presidente del Conservatorio, Carlo Verducci – a questi numeri andranno aggiunti gli iscritti degli anni successivi al primo. I dati ancora non li abbiamo, perché molti si iscrivono in ritardo».

Docenti ed esperti, master e molti seminari, compresi concerti nel territorio rendono la realtà formativa musicale sempre più appetibile agli studenti di musica. «Si tratta di progetti dal forte valore culturale – prosegue Verducci – e le nostre collaborazioni si estendono anche fuori dalle aule. Con il festival Fermhamente è nata una collaborazione che andrà avanti anche quest’anno».

I problemi con il ministero

Voglia di fare tanta, ma difficoltà ancora di più. A cominciare dalla questione cda scaduto, con i nomi pronti e presentati al Ministero, che però ancora non ha risposto per la ratifica. «E dire che abbiamo più volte sollecitato – sottolinea Verducci – sia a mezzo orale che scritto. Non sappiamo più che fare, non possiamo lavorare senza poter deliberare». Cosa è presto detto: qualunque decisione che deve passare per il consiglio di amministrazione non può essere presa. Come l’innovativo master, autorizzato, ma che non può partire perché, spiega il direttore del Conservatorio, Nicola Verzina, «Non possiamo fissare le quote di iscrizione, non possiamo decidere i programmi, non possiamo, insomma, farlo partire. Ce l’hanno assegnato, ma questo master, di secondo livello, di durata annuale, che ha come tema l’interpretazione della musica del ‘900, non può partire». E lo studente cinese, arrivato in sede lo scorso lunedì, per iscriversi, non può ancora. Surreale? Molto, dicono dal Conservatorio.

I problemi legati all’organo

Speso un milione per il restauro dell’organo, nemmeno quello è utilizzabile: si doveva riaprire, nella chiesa del Carmine, ma ancora non è possibile, non sono stati trovati posti alternativi alla chiesa per la quale, lo stesso organo, era stato realizzato.

I problemi di spazio

Non si pensi che le difficoltà didattiche siano finite, perché non è così. Si fa lezione con 7 aule in meno, dichiarate inagibili la scorsa estate, a seguito di un’ordinanza della Provincia. «Ringraziamo il comune – dice ancora Verducci – perché ci ha messo a disposizione i locali del Buc, qui accanto. Uno spazio unico, che però, ovviamente, può che essere usato da un gruppo per volta. Stiamo cercando di concretizzare altre cose, soluzioni alternative, ma per il momento non abbiamo nulla di concreto». Come già si sa, poi, il vice presidente della Provincia, Stefano Pompozzi, ha ricordato che tra le scuole che beneficeranno dei 4 milioni arrivati alla provincia, vi è anche il conservatorio e dunque, presto, si potranno avviare le procedure per sistemare anche quelle sette aule. E il comune, rappresentato dal vicesindaco e assessore alla Cultura, Francesco Trasatti, garantisce che «siamo al lavoro per trovare un secondo spazio. Le richieste sono molte».

I progetti

Nel mentre si continua a lavorare. Dice il direttore Verzina che molte sono le collaborazioni già avviate, e quattro le date di altrettanti concerti che saranno eseguiti dal Conservatorio. Il 2 dicembre il concerto lirico-sinfonico con la rete lirica delle Marche; il 01.02.19 il concerto e la festa di inaugurazione anno accademico; il 13.04.19 il concerto della settimana santa; il 28.04.19 il concerto dei migliori solisti tra gli allievi. Con il sogno, anzi, il progetto, di realizzare, chiude, «Un’opera studio, mettere in scena la “Cambiale di Matrimonio” di Gioacchino Rossini».