Cultura, salute e scienza, tre giorni di pensiero e pratica con Fermhamente. Spicca il 'wise mirror' del Cnr

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Sul ruolo dell’Area Vasta 4 e dell’Ambito torna la professoressa Sacchini: “Il dipartimento delle dipendenze si occupa di prevenzione, cura e reinserimento. Sarebbe da incoscienti lavorare senza avere la scienza addosso".

FERMO - Scienza e cultura si sposano a Fermo: riparte Fermhamente. “Un patrimonio di lavoro che ha unito università, scuole e istituzioni. Il riconoscimento Unesco ci dà ancora più forza e aumenta la nostra volontà di diventare una città dell’apprendimento” esordisce l’assessore Francesco Trasatti. Davanti ha il programma del festival. Un foglio A3 scritto piccolo piccolo con appuntamenti ogni ora in ogni angolo di Fermo dal 26 al 28 ottobre. “Un modello di cucitura tra le diverse anime della città, abbinando scuole e cittadini. Tre giorni in cui al lavoro umanistico, che ha reso fermo famosa, si abbina alla scienza, a qualcosa di meno noto ma altrettanto radicato”. Un nuovo percorso, che vuole essere triennale, sempre più ricco e di qualità grazie a supporti scientifici come Infn, Città della scienza di Napoli, Museo del Balì, Cnr e le quattro università delle Marche.

Fondazione Carifermo, Camera di Commercio e Ambito XIX, che porta una conferenza spettacolo sull’abuso del gioco di azzardo, sono partner che accompagnano gli appuntamenti che Mauro Labellarte e Andrea Capozzucca hanno pianificato insieme al Comitato Scientifico “nato con un confronto costante con le scuole”. L’ente camerale tra le funzioni principe ha quella della funzione: “Noi aiutiamo scuole e imprese a dare ai giovani al miglior preparazione. È sempre più complicato, i giovani non sanno cosa vogliono fare o spesso vogliono intraprendere una strada che magari tra cinque anni non ci sarà più” ribadisce Graziano Di Battista. “Il pezzo di carta non serve è una delle frasi più folli dette negli anni. Oggi quel pezzo di carta è la base per poi aprirsi alla parte pratica”.

Il tema è ‘La scienza addosso’ che segue il sottotitolo la ‘Scienza ogni giorno’. “La scienza pervade 24ore su 24 la vita di ciascuno. Il nostro non è un sedersi e ascoltare, ma ribaltare la situazione: chi partecipa deve alzarsi dal posto e capire insieme cosa accade” spiega Capozzucca che sogna una Fermo per tre giorni città della scienza. Abbinamenti originali, come fisica e musica, per far uscire la materia dalla sua torre d’avorio. Ospite Pietro Greco, giornalista e studioso che sta ripercorrendo il mondo culturale europeo attraverso cinque volumi. “conferenza spettacolo del rettore di Camerino e una conferenza di Brachetti con una conferenza sull’arte del trasformismo, scienza applicata al quotidiano”. Insomma, di tutto un po’ con ospiti stranieri che parleranno di ‘come comunicare la matematica attraverso momenti esperenziali’, sistema che verrà provato in un laboratorio destinato agli Under 9.

La chicca. Il Cnr porterà il ‘wise mirror’, strumento diagnostico “che permette diagnosi mediche senza essere invasivi. Uno specchio che interagisce attraverso telecamere a infrarossi, scansioni facciali e che è in grado di fornire diagnosi sullo stato di benessere e malattie cardiovascolari con una statistica molto alta” prosegue Capozzucca. Settanta eventi in tre giorni in 23 location. “Impegno organizzativo”. Focus Junior, un milione di follower su facebook, e Prisma, 80mila copie in edicola sulla matematica, corrono insieme a Fermhamente. ‘Alice nel Paese delle meraviglie logiche’ è la caccia al tesoro organizzata dallo Scientifico, un labirinto virtuale con Qrcode è il vivere in maniera nuova qualcosa di classico. “tanti libri e mostre, il tutto per far vivere Fermo”.

Sul ruolo dell’Area Vasta 4 e dell’Ambito torna la professoressa Sacchini: “Il dipartimento delle dipendenze si occupa di prevenzione, cura e reinserimento. Sarebbe da incoscienti lavorare senza avere la scienza addosso. Per questo l’edizione di Fermhamente ci è sembrata la cornice ideale per portare all’interno quattro degli interventi di prevenzione che l’Asur ha programmato per il 2018. La scienza ci ha detto che la dipendenza è una patologia e va curata, la prevenzione non è la testimonianza di chi ci è passato, ma dotare i giovani di competenze individuali, cognitive e relazionali utili in generali nella vita ma soprattutto pe potenziare ciò che ritarda la dipendenza. Parliamo principalmente agli adulti, ma in modo specifico agli adolescenti, visto che la dipendenza da social network sta diventando più allarmante dell’uso di alcool e tabacco. Noi diamo elementi che potenziano capacità critiche e diano ai giovani la possibilità di scelte. Lo facciamo usando la matematica probabilistica” conclude la dottoressa Sacchini.

La conferenza di Pellai venerdì alle 18 sarà il modo per aprire gli occhi agli adulti sulla dipendenza da social. Per tutte le tre giornate laboratorio ai giovani che vorranno sottoporsi a questa esperienza. Dura 45’ e nel mentre, usando strumenti ottici che consentono a una persona lucida di sperimentare i propri riflessi come se fosse in uno stato di alterazione alcolica. Si accorgerà da lucido che semplici gesti, dal raccogliere un oggetto a seguire una linea sarà complicatissima; si potrà provare la guida in stato di ebbrezza e tanto altro, esperienza vissuta che può diventare elemento di scelta consapevole.

Internet, Instagram e Facebook sono i canali di riferimento per conoscere ogni passaggio. “Il coinvolgimento nazionale è attraverso i canali nazionali di comunicazione e con le call dei progetti che hanno coinvolto le scuole di tutta Italia e un comitato scientifico che apre le porte al mondo accademico. Stiamo seminando per superare ogni confine, cercando di accrescere relazioni anche con festival di altri Paesi, dall’Inghilterra alla Spagna” conclude Trasatti.