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Prefettura di Fermo a rischio accorpamento? Cesetti: "Da Isernia parole non attendibili"

Gli onorevoli fermani, da Petrini a Verducci, passando per Ceroni e la ‘vicina’ Ricciatti, non sono attualmente a conoscenza di un nuovo percorso che porti alla chiusura di questi enti.

prefetturaesterno


FERMO - La Prefettura di Fermo rischia l’accorpamento con Ascoli o Macerata? Il dubbio fino a poche ore fa non esisteva, dopo che il Governo Renzi aveva deciso di eliminare dalla legge di Stabilità il decreto Monti che prevedeva la chiusura di 23 prefetture in Italia. E allora? Succede che il nuovo prefetto di Isernia, Fernando Guida, presentandosi alla stampa, dichiari: “Questa Prefettura non chiuderà, mentre ci saranno sette o otto prefetture accorpate secondo il nuovo indirizzo del Ministero”. Lasciando il suo posto a Fermo, per prendere servizio a Terni, il prefetto Pagliuca era stata chiara: “La Prefettura è salva e il mio sostituto arriverà entro marzo”.

Gli onorevoli fermani, da Petrini a Verducci, passando per Ceroni e la ‘vicina’ Ricciatti, non sono attualmente a conoscenza di un nuovo percorso che porti alla chiusura di questi enti. E allora? A parlare, a caldo, è Fabrizio Cesetti, assessoer regionale al Bilancio e da sempre in prima fil nella battaglia in difesa dell’ente: “Quelle del prefetto di Isernia sono parole non attendibili. Quantomeno avrebbe dovuto fare i nomi, se ne è a conoscenza. Per nostra fortuna non sono i prefetti che decidono, tantomeno quelli che fanno queste esternazioni”. Nel mentre la prefettura di Fermo continua il suo lavoro, forte di u vice vicario, di u capo di gabinetto e dei dirigenti. Nulla cambia a Fermo, nonostante le parole che arrivano dal Molise.

r.vit.

I lavoratori dell'ex Sadam: "Sì alla centrale, darà energia al nuovo ospedale"

lavoro dirittiGabriele Monaldi, volto della Cisl, non ha dubbi e lo ribadisce in tempo reale: “Siamo estremamente fiduciosi riguardo l'udienza del 25 febbraio 2016".

La città plaude alle parole dell’assessore regionale Fabrizio Cesetti che confermano il no alla centrale a biomasse, ma i lavoratori dell’ex Sadam la pensano diversamente.

“Ben venga il nuovo ospedale, ma la Rsu, e non solo, continua e continuerà a sostenere il progetto della centrale a biomasse fino alla fine, con coraggio e determinazione convinti della bontà del progetto stesso”. Gabriele Monaldi, volto della Cisl, non ha dubbi e lo ribadisce in tempo reale: “Siamo estremamente fiduciosi riguardo l'udienza del 25 febbraio 2016, quella in cui la Provincia si è anche costituita, al Consiglio di Stato a Roma, quando verrà fatta chiarezza in maniera definitiva”.

Vogliono la centrale e i lavoratori e la vogliono non solo per il posto di lavoro ma perché convinti che serva: “Fornirà energia elettrica per un eventuale nuovo ospedale. Ricordiamo che anche esponenti politici importanti oggi al Govenro con Renzi lo sostenevano. Tra l’altro – conclude Monaldi – non è vero che la sentenza del tar vada verso una nuova Via negativa, forse qualcuno dovrebbe rileggerla”.

redazione@laprovinciadifermo.com

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