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Bando periferie, il giorno dopo hanno tutti ragione. Le motivazioni di Lega, Pd, Leu e Pizzarotti

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Eh già, perché se il Governo ha emanato un provvedimento fortemente penalizzante per le amministrazioni che già avevano pianificato la riqualificazione, resta la disattenzione di chi è in Parlamento anche per controllare quello che fa chi il popolo ha scelto.

FERMO – Periferie nel caos. No di sicurezza, per quello basta fermarsi un paio d’ore in una strada di Tre Archi e contare le sirene che passano, ma un vero caos politico. Che il sindaco di Parma, l’ex 5 Stelle Federico Pizzarotti, riassume così: “Ma chi abbiamo mandato in Parlamento? Persone che tolgono 18 milioni ai parmigiani e alle periferie; che giustificano l'eliminazione della tassa di soggiorno; che vogliono togliere limiti ai contanti e che non puntano sulle infrastrutture del territorio. Ecco chi è stato mandato in Parlamento. Poi arrivano gli altri geni: i senatori del Pd e di Leu che votano l'emendamento e soltanto dopo si accorgono che così facendo hanno tolto soldi ai Comuni. Il ruolo di opposizione non va sottovalutato, è gravissimo".

Eh già, perché se il Governo ha emanato un provvedimento fortemente penalizzante per le amministrazioni (Fermo con Tre Archi) che già avevano pianificato la riqualificazione, resta la disattenzione di chi è in Parlamento anche per controllare quello che fa chi il popolo ha scelto. “Con un click in Parlamento hanno tolto in un colpo solo miliardi per riqualificare le periferie. Alcuni progetti erano già in gara d'appalto. Hanno tolto fondi a Parma e ad altre 96 città". Ma secondo il sindaco ex M5s "la cosa ancora più grave è la seguente: o da una parte vi scippano i soldi e dall'altra vi mentono dicendo che arriveranno (mentendo ancora). Oppure non sanno cosa stanno votando in Parlamento".

Di tutt’altro avviso è il leghista Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera, ovvero il luogo che l’11 settembre discuterà il Milleproorghe e anche il sospendi bando periferie: “Il Pd di Renzi ha promesso soldi che non poteva spendere. A dirlo è la sentenza numero 74/2018 della Corte Costituzionale di aprile, che dichiara incostituzionale il comma della finanziaria del 2016 che prevedeva fondi per la seconda parte dei comuni finanziati. Quindi i primi 24 comuni sono stati finanziati regolarmente, quelli del secondo giro no (tra questi Fermo, ndr). È chiaro allora che si è trattato di un'operazione spot del Pd prima delle elezioni”. Il leghista poi ribadisce: “Per rimediare a questa presa in giro del precedente governo e sulla base della sentenza della Corte Costituzionale, con l'emendamento votato all'unanimità dal Senato, abbiamo liberato 2 mld di euro (prima bloccati dal Pd con l'assurda austerity imposta dalla legge di bilancio). Finalmente quindi tornerà ad esserci possibilità di spesa per tutti i comuni che hanno saputo ben amministrare, non solo per quelli del bando, i quali, comunque, avranno coperture per i primi impegni presi e anche per altre opere. Allo stesso tempo si tiene viva la graduatoria del bando periferie spostandone il finanziamento al 2020, per trovare risorse reali e spendibili e non inesistenti, con cui realizzarlo legalmente”.

Insomma, chi parla ha ragione.  "Sul bando periferia Molinari ha letto male la sentenza” commenta Luigi Marattin, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Bilancio alla Camera. “Si parla di un dettaglio procedurale, non c'entrano nulla i soldi o le coperture. La Corte ha semplicemente detto che - spiega il deputato Dem - se il piano investimenti del governo Renzi (35 miliardi per i prossimi 15 anni) riguarda materie come ricerca scientifica e tecnologica, protezione civile, governo del territorio, grandi reti di trasporto e innovazione produttiva, deve essere acquisita l'Intesa in conferenza stato-regioni, che di solito impiega metà pomeriggio. Nel momento in cui gli interventi del bando periferie dovessero rientrare nelle sopra citate categorie - spiega - andrebbe semplicemente acquisita l'intesa con la regione. Potrebbe essa mai negarla, visto che si tratta di progetti presentati dai comuni in totale autonomia? È patetico - conclude Marattin - il tentativo del governo di provare a mascherare l'errore commesso con l'emendamento al Milleproroghe con argomentazioni fantasiose". Quindi, il sunto finale lo dà il deputato di Lei Roberto Speranza: “Il governo Salvini - Di Maio è un Robin Hood al contrario: toglie i soldi alle periferie e alle aree più fragili delle nostre città e propone la Flat Tax che è invece solo un regalo ai più ricchi". In mezzo resta la mobilitazione dei sindaci, di goni colore, per non fermare un treno in corsa, come lo ha definito il sindaco di >Fermo Paolo Calcinaro che si vedrebbe bloccata la riqualificazione di Lido Tre Archi, zona multietnica e cuore della criminalità, e delle aree limitrofe.

Raffaele VItali

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