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Annibal Caro, comitato all'attacco: 'Subito via, delusi dalla Canigola. E Calcinaro ha solo diviso i genitori'

annibalcaro

“Forte la delusione dopo l'ultimo incontro con la Provincia. La decisione che ci è stata comunicata è quella di procedere con un intervento provvisorio su una parte del tetto del Liceo classico per permettere agli studenti di rientrarvi, non si sa in quale misura, a metà settembre” sottolinea il Comitato.

FERMO – Houston, abbiamo un problema. Fermo ha un problema, abbastanza serio, con i palazzi che ospitano le scuole, dalle medie alle superiori. Il post sisma, da questo punto di vista, ha lasciato danni che vanno oltre le crepe, visto che hanno anche danneggiato le relazioni umane tra famiglie e tra famiglie e istituzioni.

Un comitato, per stare al caso più eclatante, ovvero il Classico Annibal Caro, chiede di restare in centro, un altro chiede di andare via e pure in fretta. In mezzo, c’è la politica, intesa in questo caso come responsabilità. Pochi giorni fa la nota della presidente Moira Canigola che, grazie al lungo lavoro degli uffici, annunciava che tutte le lezioni sarebbero riprese regolarmente e nelle rispettive sedi. Miracolo? No, sforzo immane per garantire sicurezza e meno disagi possibili. Ma è chiaro che al comitato che nel 2016 si è ritrovato nello studio del notaio Mori, e che attende solo la costruzione del nuovo Liceo, l’idea di iniziare di nuovo l’anno nel vecchio edificio del centro, tanto amato dal preside e dall’altro comitato guidato dal notaio Rocchetti, non potesse andare bene.

“Forte la delusione dopo l'ultimo incontro con la Provincia. La decisione che ci è stata comunicata è quella di procedere con un intervento provvisorio su una parte del tetto del Liceo classico per permettere agli studenti di rientrarvi, non si sa in quale misura, a metà settembre” sottolinea il Comitato che fa capire subito il proprio pensiero: “A questo punto vogliamo denunciare una serie di inadempienze e leggerezze e ci chiediamo: in mano di chi sono i nostri figli? Di un Ente, la Provincia di Fermo, che dopo il sisma del 2016 non ha spostato gli studenti in una sede più sicura per l'incapacità di trovare in tempi brevi un'alternativa; ha effettuato sommari lavori di riparazione dei danni, garantendo che il luogo fosse diventato sicuro e facendo così rientrare nella sede di via Leopardi anche gli alunni che erano stati temporaneamente collocati altrove?”.

Insomma, via subito e con una destinazione precisa: “La Provincia  ha ospitato in sicurezza per due anni scolastici nella sede di Via Marsala gli alunni della scuola media Betti, la cui sistemazione deve essere di competenza dell’amministrazione comunale in spazi di sua proprietà, sottoponendo per lo stesso periodo di tempo gli alunni del liceo Annibal Caro, la cui collocazione e sicurezza sono invece di competenza della Provincia stessa, oltre ai rischi già citati sopra, a tutti i disagi derivanti dall’effettuazione di turni di lezione pomeridiani e dallo spostamento di alcune classi in altri plessi”.

È qui che il Comitato ‘via il Classico dal centro’ si scaglia contro il sindaco: “In questi due anni dovere civile e morale del sindaco Calcinaro sarebbe stato quello di trovare una soluzione per i suoi ragazzi, invece di sottoporre a ricatto la Provincia e di portare allo scontro i genitori delle due scuole dichiarando di non avere soluzioni alternative”.

Per il comitato la prima soluzione sarebbe che la Provincia spostasse i suoi uffici lasciando tutta la struttura al Classico, di certo c’è la soluzione via la Betti dentro noi nelle 13 aule ora occupate dalle medie. “Ci sentiamo presi in giro e non possiamo più dare fiducia a soggetti che, in maniera ondivaga, hanno per lungo tempo sottoposto gli studenti, i nostri figli, a disagi e grave pericolo: hanno certificato dopo i sopralluoghi successivi al sisma che la scuola fosse sicura e ne hanno consentito l'utilizzo per mesi, per poi scoprire, a seguito di un crollo avvenuto in altra scuola, che il tetto, ribadiamo l’intero tetto, deve essere ricostruito perché pericoloso; hanno dichiarato che non fosse possibile pensare ad interventi parziali, per poi programmare un intervento parziale e repentino; hanno affermato che non sarebbe stata rinnovata la convenzione con la media Betti e poi riservano a tale scuola le aule che avrebbero dovuto essere occupate dal liceo Annibal Caro”. 

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