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Posto auto libero, scala mobile e tutti in centro: Fermo è più accessibile. E tra un anno...

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Manca un pezzo infatti per dirsi realizzato l’impianto di risalita che renderà il centro di Fermo meno complicato da raggiungere.

FERMO – Trentatré secondi sembrano pochi, ma la nuova scala mobile che collega i parcheggi, gratuiti, del Terminal alla base del centro storico significa tanto per Fermo. Lo ha subito capito il vescovo Rocco Pennacchio, che nelal sua benedizione ricorda come i centri storici oggi rischiano, soprattutto dopo il sisma, di diventare le vere periferie. Per cui servono opere come questa, servono eccome”.

Un milione di euro investiti, un progetto che ha radici lontane, all’amministrazione guidata da Nela Brambatti con Luigino Montanini assessore, che il sindaco Paolo Calcinaro ha ringraziato pubblicamente, e che oggi trova compimento. “Non è stato facile, perché il terremoto ha impegnato i nostri uffici. Ma siamo andati avanti, superando ogni difficoltà” ribadisce il sindaco. Che ringrazia uno a uno chi si è impegnato, ditta inclusa che ora davanti a sé ha una nuova sfida: il terzo e decisivo collegamento.

Manca un pezzo infatti per dirsi realizzato l’impianto di risalita che renderà il centro di Fermo meno complicato da raggiungere. Oggi sono stati inaugurati i primi due ascensori e le scale mobili che arrivano in via Sant’Anna. Ma una volta nella vietta, bisogna armarsi di pazienza e camminare, in salita, per una trentina di metri. Poi, un piano fino all’ascensore che porta in piazzale Azzolino. “Ma entro un anno questo cambierà, perché il progetto, modificato rispetto all’originale a causa del terremoto, è pronto e presto lo approviamo. La ditta è la stessa, i soldi sono già stanziati, quindi sono ottimista” ribadisce il sindaco affiancato dall’assessore ai Lavori pubblici Ingrid Luciani, dai colleghi di giunta Trasatti e Torresi e tanti consiglieri. Il cambio di progetto significa che la nuova scala mobile diventa due ascensori. Meno impattanti, meno costosi e meno complicati da realizzare all’interno di una struttura che è stata danneggiata dal sisma.

In attesa del 2019, però Fermo ha un primo percorso facilitante che anche il prefetto ha voluto plaudire: “Rendere questa città sempre più fruibile è un merito, oltre che un compito, dell’Amministrazione. Una scelta intelligente questo impianto, perché Fermo è ricca e va visitata”. “Questo deve essere l’impianto che collega il centro alla periferia e la periferia al centro. Fermo ha bisogno del circondario, ma ogni paese della Provincia deve poter arrivare nel cuore del capoluogo” aggiunge Fabrizio Cesetti, assessore regionale.

Tra l'altro, in collaborazione con ZeroGradini, era presente Pasqualino Virgili, è stata studiata la possibilità per i disabili con appositi segnali stradali di arrivare direttamente a piazzale Azzolino dove ci sono 4 posti auto riservati.

Taglio del nastro e foto di rito, prima di fare avanti e indietro quei 33 secondi motorizzati, sono la cornice ideale per qualcosa di atteso che unisce tutti, maggioranza e opposizione. Dal consigliere Bargoni al Pd Malvatani che in rappresentanza della Provincia conclude: “Grazie sindaco, perché non sempre si finisce qualcosa che ha pensato l’amministrazione precedente. E invece, oggi siamo qui a inaugurare un’opera pubblica fondamentale per la città”.

Raffaele Vitali

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