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Lavori nelle scuole e 600mila euro urgenti sulle strade: il miracolo della Provincia di Fermo. 'Lo Stato ci ha tolto 5,5 milioni. E la Regione...'

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Bilancio e non solo dopo l'incontro a Roma con Borrelli: “Siamo partiti dal crollo del tetto dell’Iti Montani. C’è stato l’impegno da parte della referente del Miur a stanziare 4milioni di euro come da noi richiesto”.

di Raffaele Vitali

FERMO – “Amarezza personale e difficoltà di azione, ma noi ci siamo sempre”. Moira Canigola apre il consiglio provinciale sul Bilancio, prima dell’Assemblea dei sindaci. Un’assise importante, ma non mancano gli assenti: Giorgio Famiglini, Adolfo Marinangeli e Alessio Terrenzi. Più minoranza, 4 consiglieri (Borracicni, Falzolgher, Palmucci e Petrini), che maggioranza, tre (Pompozzi, Perugini e Malvatani), per l’approvazione del Bilancio che anticipa l'assemblea dei sindaci, molto partecipata.

Due comunicazioni prima di entrare dentro i numeri per la presidente Moira Canigola. La prima è l’elezione dei nuovi sindaci, con il rinnovo delle cariche di tre comuni fermani: “A loro il mio benvenuto”. La seconda comunicazione è l’incontro, “da me caldeggiato con determinazione”, che si è tenuto il 21 giugno a Roma con il capo della Protezione civile Borrelli insieme con la responsabile del Miur, i tecnici della provincia e in videoconferenza i vertici della regione Marche e della prefettura di Fermo. “Siamo partiti dal crollo del tetto dell’Iti Montani. C’è stato l’impegno da parte della referente del Miur a stanziare 4milioni di euro come da noi richiesto”.

Fondi che il Miur gestisce per conto della protezione civile. “La necessità di procedere ai lavori, viste le risorse a nostra disposizione, sarebbe stata resa complicata senza questo finanziamento. Per fortuna ho trovato concretezza e velocità in Borrelli e nel Miur”. Tanti i fondi inseriti per l’edilizia scolastica: Annibal Caro, messa in sicurezza dello Scientifico, adeguamento sismico ad Amandola, completamento palazzo Sacconi, officine dell’Iti, ammodernamento del campo di calcetto del Polo Urbani, manutenzione straordinaria sugli edifici in generale. “Non rientrano nel bilancio i 4 milioni, mancando ancora il decreto ufficiale del Miur” precisa la Canigola.

Piano alienazioni e Bilancio di previsione sono i punti all’ordine del giorno. Parte dal primo Moira Canigola descrivendo l’elenco dei beni immobili di proprietà della Provincia. Dalla sede del Cosif (178mila euro) alle case cantoniere passando per la caserma di San Benedetto dei vigili del fuoco (1 milione) e proprietà nel comune di Ascoli Piceno come l’ex provveditorato (2,7 milioni). Nel secondo delegato invece c’è la proposta dei beni che potremmo procedere a vendere, trasformandoli in cash”.

Un lungo elenco. “Siamo in contatto con i due attuali inquilini degli edifici principali, attraverso l’ufficio del demanio che fa da mediatore. Immobili che non servono alla provincia di Fermo. Considerate che possediamo anche una porzione della sede dell’Upi di Ancona”. Beni che costano alla Provincia e che non hanno motivo di essere. “All’interno dell’elenco c’è anche una voce unica di frustoli di terreno. Piccole aree contigue alle strade: beni di scarso interesse istituzionale che proponiamo di vendere nei prossimi mesi e anni” aggiunge la Canigola. “Il tutto senza intaccare gli immobili necessari al funzionamento dell’Ente”.

Servono risorse per il Bilancio che ha aspetti positivi e negativi: “Di positivo c’è il momento: giugno e non ottobre come nel passato, garantendo tutti i servizi. Un bilancio che ci dà anche delle piccole soddisfazioni: torna la capacità assunzionale. Molti i vincoli, ma la possibilità c’è. Copriamo 800 km di strada con 12 unità: il settore strade ha bisogno di risorse umane. Non solo, ci è data la possibilità di lavorare su un bilancio triennale, creando una programmazione e garantendo così l’esistenza all’ente stesso”. E proprio a Bergamo è in corso l’incontro tra Upi e la ministra Stefani, che ha la delega agli enti locali. “Per le strade abbiamo oggi incassato 610mila euro di finanziamenti per le strade, intercettando fondi ministeriali legati all’emergenza. Abbiamo presentato 6 progetti da centomila euro ognuno (tre riguardano Fermo tra Torre di Palme e Capodarco, poi Montottonese e Monterubbianese ndr). Un finanziamento che verrà accresciuto fino al 2023, raddoppiando di anno in anno, con 1,5 milioni nel 2019”. Le progettazioni dovranno essere effettuate entro date precise, ad esempio ottobre 2018 per i lavori da fare entro il 2019: “Non solo, i cantieri del 2018 dovranno essere rendicontati entro marzo 2019. Se non rispetteremo i termini, ci verrà revocato il finanziamento”.

Il lato negativo è proprio alla voce risorse: “Bilancio chiuso con azioni straordinarie. I trasferimenti che arrivano dallo Stato sono ridotti rispetto a un anno fa. Continua il prelievo forzoso da parte dello Stato sulle nostre entrate: siamo a 5,5 milioni, mentre un anno fa erano 4 milioni. Per chiudere è stata fatta una azione puntigliosa di tutti i capitoli. Essendo terremotati abbiamo avuto il rinvio del pagamento delle quote di mutui previste per quest’anno. Tutto questo ci ha fatto recuperare 2milioni di euro e pareggiamo i conti per poter approvare il Bilancio. Altrimenti, avremmo avuto il blocco dell’azione della Provincia” ribadisce la presidente.

Il bilancio prevede 19 milioni di opere pubbliche sulla viabilità. “Stadio avanzato il bypass di Amandola, con l’ultima valutazione questa settimana e manca solo la nomina del direttore lavori. Lo stesso per la variante Girola. Poi rotatorie e intersezioni, con un finanziamento ottenuto con fondi del terremoto per la provinciale 105 per 1,9milioni”. Ha fatto un mezzo miracolo l’ente guidato dalla Canigola per chiudere i conti, ma questo non fa dimenticare al consigliere Pierluigi Malvatani, Pd di Fermo, il punto più doloroso: “Ci sono le partite aperte con la Regione: dobbiamo chiuderle. Ogni anno altrimenti saremo in difficoltà: va aiutato questo territorio, non possiamo non chiudere partite decennali”. Parole chiare che devono arrivare alle orecchie dei compagni di partito, Fabrizio Cesetti e Francesco Giacinti, che tra Giunta e Consiglio tengono i cordoni del borsello di Luca Ceriscioli.

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Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

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