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Montegiorgio e Altidona, tocca a voi: una cosa è certa, il sindaco uscente non ci sarà

elezioni

Al posto di due figure diverse quanto importanti per i rispettivi territori entrano in scena tre candidati. Due di questi sono la continuità, in quanto in gara ci son i due vicesindaci. Gli altri quattro sono un mix tra il nuovo e il riprovo, dopo un passaggio a vuoto.

Porto Sant’Elpidio, con i suoi 27mila abitanti e 19874 votanti (10224 le donne), ha fagocitato mediaticamente l’attenzione sulle sue elezioni. Ma in realtà ci sono altri due comuni che domani avranno un nuovo sindaco. E diversamente dalla città elpidiense, a Montegiorgio e Altidona non ci sarà, se necessario, ballottaggio. Una poltrona per tre, i entrambe le realtà, che sono accumunate anche da u altro dettaglio: in lizza non c’è il sindaco uscente. Ha detto basta, dopo due mandati, Armando Benedetti a Montegiorgio. Ha detto basta, stretto tra lavoro e famiglia, dopo 5 anni Enrico Lanciotti ad Altidona.

Una cosa mancherà, soprattutto di Benedetti, la presenza e la parteccipaazione. Perché il sindaco medico ha saputo portare la sua eleganza british in tutti tavoli. Uno dei pochi primi cittadini fermani che ha saputo rendere protagonista il suo comune in Provincia, dando dignità all’ente e svolgendo al meglio anche il suo ruolo di consigliere. In prima linea di fronte alle istituzioni, a Benedetti l’opposizione ha contestato un po’ di lontananza dalla città reale, ma il sindaco che tornerà a fare il medico, di certo non ha mai smesso di far emergere il nome di Montegiorgio fuori dai propri confini. Son molte le partite che il successore dovrà giocare, a cominciare dal ridare un ruolo di riferimento all’ex capitale della Valtenna. Che è rimasta tale a livello culturale, con l’Alaleona e l’ottima stagione culturale, ma che ha perso peso da un punto di vista imprenditoriale. Ad Altidona, invece, Enrico Lanciotti ha lavorato molto da lontano, per tutto il suo mandato ha fatto avanti e indietro da Roma. Ha ridato lustro a Marina di Altidona, potenziale ricchezza per tutto il Comune. da un lato il quartiere residenziale, dall’altro la riqualificazione dell’area fronte mare. Dove c’è ancora tanto da fare. Sognava di salutare il Comune con un paio di chalet in più, ma ci sarà modo per il successore di dare concretezza al nuovo piano spiaggia che assegna spazi a chi vuole investire su un tratto di mare ancora vergine atteso da grandi cambiamenti, visti i milioni di euro con cui verranno realizzate scogliere e ciclabile in direzione Marina Palmense. Se ne va a testa alta: "Ho dato tutto me stesso per il solo bene di Altidona sacrificando la famiglia e la vita privata ma l'ho fatto col cuore, la passione, l'onestà e la voglia di far crescere il nostro paese".

Al posto di due figure diverse quanto importanti per i rispettivi territori entrano in scena tre candidati. Due di questi sono la continuità, in quanto in gara ci son i due vicesindaci. Gli altri quattro sono un mix tra il nuovo e il riprovo, dopo un passaggio a vuoto. Ognuno con le sue idee, ogni con il suo appello finale agli elettori dei due comuni. A Montegiorgio, poco più di 7mila abitanti, al seggio dovrebbero andare 3084 uomini e 3264 donne, con 20 neo elettori 18enni pronti a incidere. Fosse una Tris, mai come questa volta sarebbe difficile dare il vincitore a Montegiorgio dove i bookmakers sono divisi tra Ortenzi e Ramadori, anche se il 5 Stelle Vecchi sogna il colpo di scena. Ad Altidona, invece, sono 2780, 1380 donne e 1400 uomini, gli aventi diritto su 3450 residenti

r.vit.

GLI APPELLI DI MONTEGIORGIO

Questi gli appelli finali pubblicati dal Resto del Carlino. Simone Vecchi: “Stiamo assistendo ad un profondo periodo di cambiamento, riprova di ciò quello che sta avvenendo in tutto il Paese. Il periodo della forte crisi economica, sta lasciando spazio a qualcosa di diverso. Un cambiamento nel modo di gestire la cosa pubblica che vogliamo portare a Montegiorgio, più vicino alle esigenze reali della popolazione. È ora di dire basta alle vecchie ideologie partitiche, dove erano sempre gli stessi a beneficiare delle agevolazioni. Quello che conta per noi è pensare insieme alla cittadinanza il futuro del nostro caro Montegiorgio”.

MichelE Ortenzi: “Invito i montegiorgesi a sostenere la nostra lista perché in questi dieci anni abbiamo maturato la giusta esperienza e capacità di rapportarci anche con Enti superiori per gestire al meglio la macchina amministrativa. Perché ci sono tanti progetti in itinere e molti altri pronti a partire, sarebbe deleterio cambiare in questo momento. Perché abbiamo una squadra che mescola perfettamente esperienza con tutti gli ex assessori pronti a proseguire il loro impegno a cui si sono aggiunti giovani molto motivati e preparati che porteranno nuove idee ed energie e questo gruppo”.

Marco Ramadori: “Cari concittadini, vi dico che meritate un’Amministrazione comunale competente, che sappia investire sulle grandi risorse del nostro territorio, che sappia sfruttare a pieno le risorse senza lasciare avanzi di amministrazione. Voi cittadini dovete poter contare sull’esperienza amministrativa di persone con capacità umane e professionali che possano essere messe a disposizione della collettività, come abbiamo deciso di fare io e la mia lista. Il nostro obiettivo è riportare Montegiorgio ad essere quel centro di riferimento della vita economica, sociale e culturale della media Valtenna, un ruolo che merita e che purtroppo ha perso”.

GLI APPELLI DI ALTIDONA

Spostandosi sulla costa, i tre candidati alla guida della cittadina della polenta con le lumache puntano sul ponte, finalmente finanziato, tra Pedaso e Altidona, oltre che sulla ciclabile che coinvolge anche Campofilone. Per il resto, ecco gli appelli finali, con la speranza che sia la prima e unica estate con il camping Riva verde chiuso.

Monia Monaldi: “Votare la lista civica «Altidona» vuol dire essere consapevoli che in questo momento è necessario un rinnovamento di idee, unito ad un cambiamento socio culturale politico in grado di proiettare Altidona verso uno slancio di apertura oltre i confini del territorio. Vuol dire scegliere la coerenza, la concretezza e la determinazione di un’Amministrazione pronta a sostenere indistintamente associazioni culturali e sportive, attività commerciali e cittadini, con un’unica logica: crescere nel rispetto di ognuno per il bene di tutti”.

Palmiro Ferretti: “Votare «AltidonaDamare» significa scegliere: un gruppo fatto di esperienza e rinnovato entusiasmo, quotidianamente presente sul territorio e competente per affrontare fin da subito l’impegno amministrativo rivolto: alla crescita sociale, economica, culturale e turistica della città, che sarà un «AltidonaDamare» per l’orgoglio dei residenti e per l’attrattiva dei turisti”.

Giuliana Porrà: “Votare «AltidonAttiva» significa scegliere un’amministrazione competente che prosegua nell’impegno a far mantenere alla città il ruolo di centralità territoriale che ha conquistato, per proseguire con la progettualità di sviluppo del medio e lungo periodo, al fine di garantire la crescita e coesione del paese. Abbiamo portato Altidona ad essere capofila di molti progetti, meritando la stima di altre amministrazioni: questa è la strada su cui proseguiremo, per la crescita socio culturale della città”.

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