08142018Mar
Last updateMar, 14 Ago 2018 5pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Camera di Commercio, Fermo si spacca. Ricorso rinviato e trattative con Sabatini per un posto in Giunta

dibamicpre

Indecisi i fermani, ancora alle prese con l’idea di fare ricorso contro l’ipotesi di fusione pianificata insieme con la Regione Marche. Indecisi e quindi, al momento, esclusi da ogni posto di rilievo. Incluso quello più desiderato.

di Raffaele Vitali

FERMO – E ora che succede? Quattro Camere di commercio su cinque si sono accordate: il presidente regionale sarà Gino Sabatini, esponente della Cna. Il vice, invece, è l’uomo che sognava la Confindustria unica a matrice pesarese, ovvero il direttore della territoriale Marche Nord Salvatore Giordano.

Il tutto è frutto di un accordo tra le associazioni di categoria marchigiane che unite rappresentano 170mila imprese. In base all'accordo il consiglio camerale sarà composto da 33 componenti di cui sei per l'Industria, sei per l'artigianato, sei per il commercio, due per l'agricoltura, uno alla cooperazione, uno alle banche e alle assicurazioni. Gli apparentamenti tra le associazioni porteranno ad avere inoltre due consiglieri per il turismo, quattro per i Servizi, uno per gli altri settori ed uno a testa per sindacati, consumatori e professionisti.

Peccato che di tutto questo non faccia parte Fermo. L’ente camerale guidato da Graziano Di Battista ieri non c’era. Indecisi i fermani, ancora alle prese con l’idea di fare ricorso contro l’ipotesi di fusione pianificata insieme con la Regione Marche. Indecisi e quindi, al momento, esclusi da ogni posto di rilievo. Incluso quello più desiderato: la presidenza dell’azienda speciale dedicata alla Moda che va a Macerata, che ha già personale preposto.

“La giunta – spiega Sabatini, che è anche numero uno della Cna Marche – sarà composta da due esponenti per l'Artigianato, due per il commercio, uno all'agricoltura e tre all'industria”. All'interno della giunta verrà individuato un componente a cui assegnare la delega per il turismo. “Una decisione dettata dall'esigenza di avere una figura specifica che possa lavorare con la Regione Marche per pianificare progetti in questo mondo che è molto vasto” aggiunge il presidente.

E Fermo si spacca perché in Italia sono stati presentati cinque ricorsi. La maggioranza del consiglio, con in testa il presidente della Fondazione Carifermo Palma e quello della Cdo Valentini, propende per il ricorso al presidente della Repubblica, ma c’è chi ha iniziato a lavorare su più tavoli per cercare di raggiungere l’obiettivo di un posto in Giunta, possibile solo con l'accordo perché altrimenti Fermo non avrebbe neppure i numeri per reclamare quello. Con l’ambizione di prendere in gestione il Turismo. Alla fine della discussione, alcuni consiglieri hanno lasciato il Consiglio ed è venuto meno il numero legale, per cui non è stata votata l’ipotesi ricorso. Ma il tempo c’è, fino a metà giugno si può presentare e soprattutto potrebbe, con un nuovo Governo, venire sospeso il progetto Calenda.

“Non penso – commenta poi Sabatini – che alla fine la Cciaa di Fermo farà il ricorso. noi vogliamo essere pronti per settembre/ottobre”. E pronte saranno le aziende speciali rispetto alle cinque attuali: una per la moda a Macerata, dopo un lungo tira e molla con Fermo, una per l'agroalimentare a San Benedetto del Tronto ed una per la meccanica e l'arredo a Pesaro. Le associazioni hanno inviato ora i nominativi per gli organismi al commissario ad acta Michele De Vita che provvederà poi a inviarle alla Regione per la presa d'atto e l'approvazione del decreto. "Il nuovo direttore generale dell'ente- conclude Sabatini- verrà individuato in base alle normative e non ad accordi tra associazioni”.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.