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Verducci si siede "dalla parte giusta" per ascoltare il territorio. "Parliamo coi fatti: area di crisi e diritti civili"

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L’iniziativa parte da Fermo sabato 17 alle 1530 al museo Miti insieme a Paolo Petrini. “Da qui parte un viaggio nei luoghi più difficili della regione, dove gli attriti sono maggiori. Ci sono punti di difficoltà e noi andiamo lì per capirli e trovare soluzioni”.

di Raffaele Vitali

FERMO - Dalla parte giusta, idee e voci per le Marche per l’Italia. È questo il titolo dell’iniziativa che il senatore Francesco Verducci porterà avanti fino al 2 marzo, ultimo giorno di campagna elettorale. “E poi per i prossimi 5 anni, quando al governo il Pd potrà lavorare”. Per Verducci “stare dalla parte giusta significa stare dalla parte di chi è stato colpito dalla crisi. Stare dalla parte del lavoro stabile, del lavoro pagato, del lavoro giovanile, dalla parte dell’economia reale al fianco delle imprese a cui daremo strumenti sempre più forti per artigianato, partite iva e lavoro autonomo, che è il cuore del nostro territorio”. Ma stare dalla parte giusta è anche stare vicino ai più deboli: “Penso all’aumento dei fondi per la sanità pubblica, i fondi per la sanità, alle leggi per l’agricoltura sociale che tiene insieme una filiera economica importante”. e poi ci sono le battaglie sociali con il Dopo di noi e i diritti civili. “Dobbiamo continuare su questa strada, perché abbiamo fatto tanto, passi avanti sulla strada giusta ma non basta. Perché ci sono problemi evidenti, non ci soddisfano le statistiche essendoci ancora tanta ingiustizia e diseguaglianze”.

L’iniziativa parte da Fermo sabato 17 alle 1530 al museo Miti insieme a Paolo Petrini. “Da qui parte un viaggio nei luoghi più difficili della regione, dove gli attriti sono maggiori. Ci sono punti di difficoltà e noi andiamo lì per capirli e trovare soluzioni”. Un viaggio collettivo: “Idee e voci – precisa il senatore dem - sono quelle del mondo del sociale, della cultura, dell’imprenditoria. Un viaggio che vuole fare la differenza, chiedendo un voto per le marche e una idea di società. ci sono quelli che lucrano sull’odio e vogliono un mondo alla rovescia in cui operai e miliardari devono pagare le tasse nello stesso modo. Per questo noi andiamo avanti e proviamo a creare un mondo più aperto e inclusivo”. A parlare saranno quindi gli altri, chi ha qualcosa da dire per delineare le politiche del futuro.

Al fianco di Verducci c’è il partito, come dimostrano i due segretari. “vogliamo parlare di cose reali. E lo faremo anche per l’immigrazione, dove è giusto far capire chi ha creato problemi che oggi il Governo cerca di risolvere al meglio. Chi ha fatto la legge sull’indulto è Forza Italia, per propri interessi e oggi si lamentano degli spacciatori che stanno fuori dal carcere. Ma al di là di questo, c’è il fatto. Penso alla scuola con i 13milioni di euro, per restare al Fermano, in arrivo per migliorare gli edifici. E poco si parla degli interventi sulle periferie: la città di Fermo ha preso il finanziamento per Lido Tre Archi, perché il Governo ha deciso che tutti i capoluoghi di provincia fossero interessati all’intervento”. Vogliono contrastare la comunicazione negativa: “Oggi quattro pagine sulla signora aggredita inca sa, ma ci si dimentica che questo avveniva anche prima. Non è una questione di destra o sinistra. È una questione di serietà, anche se essere seri in questa campagna elettorale non so quanto paghi” ribadisce Fabiano Alessandrini.

“Se i fondi arrivano è merito anche dei nostri parlamentari. Che oggi vogliono confrontarsi con la società civile, con il mondo del sociale. Noi a fermo vogliamo uscire dalla sede del Pd e incontrare con chi è in prima linea” ribadisce Carlo D’Alessio.

Verducci, in chiusura, torna sui problemi del territorio: “Noi abbiamo tutte le risorse per vincere le emergenze: i problemi del manifatturiero, non solo del calzaturiero, sono arrivati a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico per made in e area di crisi, e la ricostruzione delle aree colpite dal sisma. Ma non bastano le risorse del territorio, serve una classe politica forte, autorevole in grado di supportare a livello nazionale ed europeo. Le sfide si vincono giocando da protagonisti su più tavoli. Uomini e donne del Pd hanno reputazione e capacità per tenere l’attenzione sul territorio. Sapere che Gentiloni è candidato nelle Marche è un segnale forte”. Che il Pd stia lavorando Verducci lo riassume con un dettaglio: “L’area di crisi non sarebbe fattibile se al viceministro Bellanova non avesse trovato nelle pieghe della norma la possibilità di lavorare con le piccole imprese, che caratterizzano il nostro distretto. Gli atti della Regione hanno supportato questa strada, ma è ila politica che poi è stata decisiva”. I tempi sono stretti: “Stiamo apportando tutti gli strumenti per arrivare all’intervento nazionale. C’è, una consultazione permanente tra Moira Canigola, che coordina il Tavolo per lo Sviluppo, la Regione e il Governo, con i tecnici e la Bellanova” conclude Verducci che torna al giorno della visita di Renzi quando a Montegranaro venne chiesto di fare dei problemi del distretto una vertenza nazionale: “L’abbiamo fatto e non per una richiesta di parte, di colore politico, ma degli imprenditori”.

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