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Il caso. Sisma e assicurazioni, i sindaci al tavolo col commissario. "Autonomia d'azione"

calcinarostudiosindaco

Ma al contempo c’è la norma scritta, non in maniera chiarissima in realtà, da modificare. Per questo è nato un mini tavolo, formato da quattro sindaci, Fermo, Ascoli, Treia e Cingoli. “Ci siamo confrontati e due sono i macro temi.

FERMO - “Entro quindici giorni dalla riscossione dell’indennizzo assicurativo o del contributo pubblico, l’Ente beneficiario dello stesso, direttamente ovvero tramite il soggetto attuatore, provvede a trasferire tutte le somme riscosse sulla contabilità del soggetto attuatore dell’intervento; darne comunicazione al Commissario straordinario del governo, affinché proceda alla rideterminazione del contributo concesso ed all’eventuale restituzione da parte del soggetto attuatore che procede alla restituzione delle somme di cui al precedente periodo, entro dieci giorni dalla ricezione del nuovo decreto di determinazione del contributo” recita il decreto numero 43 del 15 dicembre. Tradotto, i Comuni che intelligentemente avevano assicurato i luoghi pubblici anche contro il sisma, si trovano spiazzati: restituire i soldi creerebbe enormi problemi, affidare la gestione al commissario quantomeno rallenterebbe la ricostruzione.

E quindi? Quaranta sindaci delle Marche si sono ritrovati ieri in una riunione convocata dal presidente Mangialardi per valutare il da farsi, partendo da due certezze: c’è chi i soldi li ha usati per la ricostruzione, chili ha usati anche per qualche lavoretto, tipo asfaltare strade, che è borderline, ma che la norma prima dei nuovi decreti non vietava. E ora? La commissaria De Micheli, contattata da alcuni sindaci già nei giorni scorsi, incluso Calcinaro, ha chiarito che non c’è una volontà di privare i primi cittadini della loro autonomia.

Ma al contempo c’è la norma scritta, non in maniera chiarissima in realtà, da modificare. Per questo è nato un mini tavolo, formato da quattro sindaci, Fermo, Ascoli, Treia e Cingoli. “Ci siamo confrontati e due sono i macro temi. Uno è la gestione per i vari comuni della ricostruzione, il secondo è quello legata alla rendicontazione. Proporremo quantomeno di usare i soldi e di rendicontarli nell’ultimo blocco di opere pubbliche, non certo con le prime già strutturate” precisa Calcinaro che porterà le istanze insieme con i colleghi sul tavolo di Ceriscioli e poi della De Micheli, se necessario. “La commissaria ha già compreso che restituire i soldi e far ripartire la pratica sarebbe antieconomico e comunque la norma non va a intaccare chi ha già avviato delle ristrutturazioni. Ora l’importante è inserire la possibilità di proseguire i lavori, comunicando semplicemente gli step successivi. Ma su questo abbiamo già avuto garanzie” conclude il sindaco.

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