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Area di crisi complessa per il distretto calzaturiero: il viceministro Bellanova soddisfa politica e imprese

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A convincere la Bellanova le parole e i numeri. “Dai dati statistici – ha spiegato con un report sotto mano la Canigola - emerge che in Italia negli ultimi 10 anni le imprese del settore calzaturiero sono diminuite del 33% (passando da 123.492 aziende nel 1996 a 83.404 censite nel 2016) con una diminuzione di addetti, negli ultimi 3 anni, di almeno 33.834 unità".

di Raffaele Vitali

FERMO - “La Regione Marche avanzerà l’istanza per riconoscere il “Distretto calzaturiero fermano-maceratese” come “Area di crisi complessa” che conterrà l’analisi di dati socio-economici che la giustificano e che in parte sono stati già consegnati al Vice Ministro del Ministero dello Sviluppo Economico, Maria Teresa Bellanova”. Questa la notizia più importante emersa dall’incontro tra il Tavolo dello Sviluppo del fermano, guidato dalla presidente della Provincia di fermo Moira Canigola, con il vice ministro all’Economia Teresa Bellanova. Un lungo incontro che non ha deluso le attese

“È emersa la consapevolezza che la crisi del Distretto calzaturiero fermano-maceratese è una crisi strutturale di sistema che coinvolge ed ha ripercussioni non soltanto sul settore della calzatura, ma coinvolge purtroppo altri settori trainanti dell’economia del territorio come il turismo, l’agroalimentare e soprattutto l’edilizia. Quest’ultimo settore in passato ha avuto i suoi punti di forza proprio sullo sviluppo del Distretto calzaturiero. Situazione di crisi aggravata anche dagli eventi sismici del 2016 e 2017 tanto che molti dei Comuni dei Sistemi Locali rientrano nel cosiddetto cratere sismico” aggiunge a nome di tutta la delegazione la Canigola.

Non è facile ottenere il riconoscimento, ma il Fermano parte da un vantaggio, grazie al lavoro fatto un anno fa dall’assessore Fabrizio Cesetti con il consigliere Francesco Giacinti, che hanno preso parte all’incontro di oggi: “Abbiamo già otto comuni inseriti nell’area di crisi del Piceno. Tra l’altro la regione, a dicembre 20165, aveva avanzato la richiesta di area di crisi non complessa, riconosciuta dal Mise”. A convincere la Bellanova le parole e i numeri. “Dai dati statistici – ha spiegato con un report sotto mano la Canigola - emerge che in Italia negli ultimi 10 anni le imprese del settore calzaturiero sono diminuite del 33% (passando da 123.492 aziende nel 1996 a 83.404 censite nel 2016) con una diminuzione di addetti, negli ultimi 3 anni, di almeno 33.834 unità In termini di produzione ciò ha significato una riduzione di circa il 70% di calzature. E nel nostro distretto in sei anni ha chiuso il 17% delle attività”.

La vice ministra ha ascoltato, ha fatto domande e i membri della delegazione (Moira Canigola – Presidente Provincia di Fermo, Fabrizio Cesetti – Assessore al Bilancio Regione Marche, Francesco Giacinti Consigliere Regionale, Roberta Maestri dirigente P.F. Programmazione Integrata Commercio, Cooperazione e internazionalizzazione Regione Marche; Per le organizzazioni sindacali: Sonia Paoloni segreteria Nazionale Filctem CGIL, Alessandro De Grazia – Cgil Fermo Filctem, Alfonso Cifani segretario Provinciale Cisl Fermo, Francesco Interlenghi Femca Cisl Fermo, Cristiano Fiori segreteria Regionale Cisl Marche; Per le Associazioni di Categoria: Giampietro Melchiorri presidente Confindustria Fermo, Enrico Ciccola presidente sezione calzaturieri Confindustria Fermo, Paolo Silenzi presidente Cna Fermo, Alessandro Migliore direttore Cna – Fermo, Paolo Tappatà responsabile Confartigianato imprese Ap-FM, Maurizio Piergallini – Claii Fermo) hanno chiarito i dubbi e dato risposte.

“Ora Ministero e Regione lavoreranno fianco a fianco”. Bisogna essere bravi ed efficienti, perché le elezioni si avvicinano. “La Bellanova ha suggerito l’apertura di un tavolo di lavoro che consenta la possibilità di costituire reti d’impresa che possano accedere attraverso detto strumento di rete ad agevolazioni altrimenti precluse. Perché non dobbiamo dimenticare – ribadisce la presidente -. Che il tessuto economico e produttivo del Distretto Calzaturiero Fermano-Maceratese è costituito da una miriade di imprese di micro e piccole dimensioni, non il tipo di attività a cui parlano gli strumenti dell’Area di crisi complessa”.

@raffaelevitali

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