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Verso il voto, Verducci ha le idee chiare: "Le Marche puntino su figure autorevoli. Niente improvvisazioni"

verducci pd

"Sulle liste penso però che – ribadisce Verducci - ci dovrà essere un lavoro molto stretto tra Roma e il Pd Marche. Sui collegi uninominali si farà un ragionamento più legato al territorio mentre sui collegi plurinominali ci sarà un meccanismo di maggiore condivisione con Roma e la segreteria nazionale del partito".

FERMO – Ci si prepara al voto tra collegi uninominali e plurinominali. Il senatore Francesco Verducci parlando all’agenzia Dire ha fatto il punto: “Servono candidati forti e autorevoli perché queste elezioni dovranno contribuire a costruire una classa dirigente di alto livello in grado di interagire con il contesto nazionale ed internazionale”. Non parla del suo posto, ma è chiaro che tra i ‘forti e autorevoli’ rientra anche lui, che del Pd a livello nazionale è uno degli esponenti di punta.

Con i collegi ufficiali per le Marche, 6 uninominali e 2 plurinominali alla Camera e 3 uninominali e 1 plurinominale al Senato, dentro il Partito Democratico scatta la caccia al posto migliore in lista. “Abbiamo bisogno di una classe dirigente molto forte perché le Marche hanno enormi potenzialità ma lo sfruttamento di esse dipende dalla capacità della nostra regione di interagire con il contesto nazionale ed internazionale. Le partite si giocano sempre più su questi due livelli. Candidature non improvvisate perché sarebbero un danno per la regione" prosegue il senatore fermano che si giocherà il secondo mandato a Roma.

Le figure dovranno essere supportate da proposte, ma per questo ci sarà il lavoro del partito: “Dobbiamo far emergere alcuni temi dirimenti per il futuro delle Marche. Penso al terremoto e ad un nuovo modello di sviluppo basato sui distretti manifatturieri e su un’attività di formazione d'eccellenza. Sono asset da sfruttare per il futuro”. E sull’ultimo punto almeno il Fermano è principe: tra Its e scuole professionalizzanti il sistema è ai vertici italiani.

“I parlamentari marchigiani dovranno essere bravi a non chiudersi nei particolarismi ma avere uno sguardo più ampio e complessivo. La legge elettorale non è un problema, perché permetterà di avere un legame molto più forte tra cittadini e parlamentari reintroducendo i collegi. Sulle liste penso però che – ribadisce Verducci - ci dovrà essere un lavoro molto stretto tra Roma e il Pd Marche. Sui collegi uninominali si farà un ragionamento più legato al territorio mentre sui collegi plurinominali ci sarà un meccanismo di maggiore condivisione con Roma e la segreteria nazionale del partito".

@raffaelevitali

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