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Senza tetto pakistani richiedenti asilo, il Comune paga, ma non troppo. Torresi in Consiglio: "Emergenza non rinviabile"

consfermo

Amara è anche la replica di Giulia Torresi, mancando Massimo Rossi in Consiglio: “Se non fossero intervenuti dei privati (e il comitato 5 luglio, ndr) non staremmo a raccontare la stessa storia. Mi chiedo però perché non possano essere ospitati all’interno di centri sociali oggi chiusi".

FERMO – “Emergenza umanitaria” è il tema di una interrogazione urgente presentata dai consiglieri Massimo Rossi e Giulia Torresi. Il tema del contendere è legato a un gruppo di cittadini pakistani che da alcune settimane dormono all’aperto. “Solo grazie ad alcuni cittaidni, allo Sprar e a Casa comune – scrivono i consiglieri – si sono date risposte minime ai bisogni primari. Questa situazione costituisce un vulnus per la coscienza civile della città”.

Il sindaco prende parola e racconta di aver ricevuto una lettera dal responsabile di una struttura legata al progetto Sprar, Alessandro Fulimeni, e si è informato. “Una missiva che – spiega - mi chiedeva in maniera strana, vista l’ottima collaborazione che c’è, un sollecito per inserire alcuni ragazzi pakistani che si trovano nel territorio in attesa del riconoscimento di rifugiato”. A quel punto il sindaco ha trasmesso la sollecitazione alla Prefettura che ha prontamente risposto: “Si informa che ci stiamo adoperando per assorbire questa presenza”. Ma non vanno dimenticati alcuni dettagli, secondo il sindaco. “Dobbiamo saper distinguere, partendo dal presupposto che siamo una città che sta responsabilmente accogliendo casi anche in quota superiore rispetto alla clausola di salvaguardia Stato-Anci. Le norme vanno rispettate. Perché, dopo uno scambio di informazioni su questi soggetti, emerge che alcuni sono arrivati in Italia e poi a Fermo. E questi hanno ben diritto di essere accolti. Altri, invece, risultano dalle schede che hanno già richiesto pochi mesi prima asilo in altri Stati europei, ma hanno volontariamente deciso di non attendere l’esito della richiesta in Germania, Belgio e Svezia. Quindi attenzione, altrimenti mi devo porre dei dubbi sul perché uno che fa domanda in un altro Stato venga poi a togliere spazio a chi usufuisce dell’accoglienza diretta a Fermo”.

Insomma, hanno diritto o non hanno diritto? “Non è lui che dovrebbe rispondere a questo, ma solo garantire il diritto umanitario immediato. Non mi risulta che il sindaco abbia fatto il concorso in Magistratura” commenta tra il pubblico Giuseppe Buondonno. Aggiunge poi Calcinaro: “Noi non potremo mai avere risorse tali da garantire tutti, il flusso è continuo. Per fortuna la Prefettura funziona. Stiamo anche lavorando sui rimpatri dove è iniziata e non conclusa la domanda di asilo. Se questa strada verrà intrapresa, noi possiamo anche accollarci i costi per un breve periodo. Altrimenti le risorse non le abbiamo, avendo i Servizi sociali già oberati di richieste. Un esempio? Ora in variazione approviamo un’aggiunta di 23mila euro per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati”. Una voce che incide per 450mila euro sul bilancio per 50 soggetti di cui 32 minori non accompagnati e altri 20 assegnati alle Comunità su ordine del tribunale dei minorenni.

“Noi garantiamo, ma – prosegue il primo cittadino - dobbiamo saper distinguere chi ha un diritto che va protetto a chi prende una strada doppia”. La chiusura è amara: “Mi dispiace che gruppi consiliari, esponenti di cooperative, che partecipano ai tavoli, pongano dubbi verso un Ente che non si è mai sottratto davanti a certe emergenze”. Ma amara è anche la replica di Giulia Torresi, mancando Massimo Rossi in Consiglio: “Se non fossero intervenuti dei privati (e il comitato 5 luglio, ndr) non staremmo a raccontare la stessa storia. Mi chiedo però perché non possano essere ospitati all’interno di centri sociali oggi chiusi. Cosa vuole fare quindi il comune, li lasciamo lì dove stanno senza vestiti? Lei sindaco decide di attendere? Qui servono misure di carattere umanitario a tutela dei soggetti”. Ma il sindaco spegne il microfono e si siede. Lui pagherà, ma se per poco tempo. E lo farà sapendo di avere dalla sua parte Alessandro Bargoni, Forza Italia: “Noi rispettiamo la legalità e garantiamo l’accoglienza, esattamente come vuole fare Paolo Calcinaro”.

Raffaele Vitali

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