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"Costruire il futuro con idee e programmi chiari" : ecco il Pd di Fabiano Alessandrini tra quote rosa e Morandi

nicolai alessandrini

Governo, figli, esperienza, connessione, coraggio, valori: sono alcune delle parole inserite nel manifesto della candidatura. “Parole che ci appartengono” aggiunge Nicolai nel passare le consegne al presidente della Steat.

di Raffaele Vitali

FERMO – “Costruiamo il futuro con Alessandrini segretario”. Candidatura unitaria, come sperato da Paolo Nicolai, il leader uscente del Pd. Che se ne va con il sorriso. E non è da tutti farlo quando si lascia l’incarico. “Questo è un momento in cui muoversi insieme era fondamentale. Poi ci sono momenti di confronto, anche forte, all’interno”. Il programma del candidato segretario infatti sarà arricchito durante le prossime settimane parlando con i circoli durante i loro congressi. “E’ questo che deve fare un segretario unitario”.

Sono state 174 firme depositate a sostegno di Alessandrini: “Lo vogliono tutti, dai deputati ai consiglieri regionali, dai segretari di circolo fino ai sindaci di anima Pd”. E dire che ne bastavano 30 di firme, ma il messaggio che si voleva dare era forte. “Questo territorio ha bisogno di un Pd forte”.

Governo, figli, esperienza, connessione, coraggio, valori: sono alcune delle parole inserite nel manifesto della candidatura. “Parole che ci appartengono” aggiunge Nicolai nel passare le consegne al presidente della Steat.

“Mi sento come Gianni Morandi nella canzone di Rovazzi: mi hanno costretto. Ma in realtà sono soddisfatto perché sento il partito vicino” esordisce il segretario in pectore. “È la carica più importante del nostro territorio, perché siamo il partito, se non l’unico, principale del Fermano che ancora fa sentire la sua voce in ogni ambito”.

Dalla soddisfazione si passa alla consapevolezza delle responsabilità: “Di fronte a me ho un compito gravoso. Non sono un nuovissimo, ho iniziato presto, altrimenti sarei ancora un giovane, come successo anni fa con Casini e Fini che venivano considerati il futuro. Renzi ha portato il ‘giovanilismo’ e ha fatto bene, ma una figura come la mia mi consente di valutare al meglio i passaggi e sapere quali sono le responsabilità e come rapportarsi con Roma” aggiunge.

Sa tante cose Alessandrini, o almeno così si presenta: “Viviamo una situazione di crisi importante, ma se gli indicatori parlano di una ripresa questo non riguarda il nostro territorio e soprattutto il nostro settore chiave come la calzatura”.  E con la crisi aumenta la criminalità, specialmente sulla costa, “con traffici di droga e violenza. Bisogna affrontare questi temi”.

Un passaggio è sul terremoto: “Siamo entrati nella gestione, dopo la fase emergenziale. Un tema che va affrontato con decisione se vogliamo in qualche modo ripartire. E con il post sisma entra in gioco anche l’assetto idrogeologico, con la fragilità dei fiumi e delle nostre colline”.

Passaggi veloci di programma che il segretario affronterà durante il congresso e nel costante confronto con la base e le Istituzioni. “Un mandato in cui vorrei tornare a ragionare sui grandi temi, tornado a dare linee di azione. Non ho scelto a caso lo slogan ‘Costruiamo il futuro’ perché dobbiamo affrontare cambiamenti importanti a livello economico e infrastrutturale”.

In politica a vent’anni, Alessandrini ha vissuto la trasformazione industriale del Fermano e la crisi abitativa legata all’immigrazione, dalle campagne e dal sud Italia, degli anni ’70. “In quel periodo lì’ la risposta fu forte, dall’introduzione delle aree industriali al rilancio sociale delle città con i piani di edilizia popolare. Le risposte vanno trovate e rese possibili”.

Non è facile stare dentro il Pd, perché dopo aver rilevato i problemi qui bisogna trovare soluzioni e spiegarle ai cittadini: “Questo fa un partito serio, senza cavalcare la pancia. Noi siamo un grande fiume che scorre ed è sempre sotto osservazione”.

La sua sarà una segreteria di gruppo: “Con me avrò sempre Nicolai, che tanto ha fatto e ottenuto, ma soprattutto avrò i tesserati. Noi saremo il riferimento per chi ha perso le sicurezze. Noi ci siamo, con le nostre sedi (sempre se non le vendono tutte, ndr) e le nostre persone”.

La prima sfida sono le elezioni: “Ragioneremo insieme su come affrontarle, ma la legge elettorale non definita non sappiamo ancora come muoverci. Un conto è lavorare su un collegio uninominale, un conto è unico e proporzionale. Su questo parleremo più avanti”.

La credibilità si costruisce anche sul rispetto della legge. Che magari no piace, ma c’è: vedi le quote rosa: “La legge c’è e va rispettata se ci sono le condizioni, come dice la legge. Ma stare quattro mesi sui giornali da parte dell’opposizione non è altro che gossip politico. I sindaci la risposta la daranno se trovano le condizioni per risolverle. Se abbiamo vinto è perché ci siamo occupati dei problemi, il resto diventa un teatrino bypassabile” risponde Paolo Nicolai. E aggiunge Alessandrini: “Non sono sindaci fuori legge, perché la norma prevede un percorso. Se il giudice dirà che i passaggi non sono stati corretti si agirà. Di certo sono per l’adeguarsi quanto prima alla legge” conclude Alessandrini che non rinuncerà al suo ruolo di presidente della Steat: “L’ho valutato e penso di poter gestire entrambi i compiti al meglio. Ero già segretario del Pd a Sant’Elpidio e tesoriere provinciale, penso quindi di poter gestire la situazione tranquillamente”.

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