12122017Mar
Last updateLun, 11 Dic 2017 8pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Fermo, giù le mani dalle società partecipate. La linea Febi piace anche a Rossi

consfermoprovincia

Persa la Immobiliare, restano invece intonse la Solgas, “la vendita del gas è liberalizzata, ma di interesse generale e quindi di interesse pubblico”, l’Asite, “In fase di riorganizzazione dobbiamo valutare i risultati e poi agiremo successivamente”, e la Farmacom.

FERMO - “Abbiamo scelto di stare vicini ai cittadini per difendere le prerogative del territorio comunale che può usufruire, normativa nazionale permettendo, di servizi che non sono sottoposti a logiche di profitto”. Così l’assessore alle Società Partecipate Savino Febi spiega la strategia che permetterà a fermo di mantenere il controllo dei suoi gioielli, con una sola eccezione. A essere smantellata sarà la Solgas Immobiliare: “Visti gli obblighi di legge siamo di fronte a una situazione che le società prive di dipendenti o che abbiamo un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti e che nell’ultimo triennio abbiamo avuto un volume di affari superiore al milione, vadano sciolte o liquidate. In questo caso il patrimonio tonerà al Comune. Andando nel dettaglio, 2milioni e300 mila sono i debiti a fronte di un patrimonio di 5milioni di euro”.

Persa la Immobiliare, restano invece intonse la Solgas, “la vendita del gas è liberalizzata, ma di interesse generale e quindi di interesse pubblico”, l’Asite, “In fase di riorganizzazione dobbiamo valutare i risultati e poi agiremo successivamente”, e la Farmacom, “opera in concorrenza con operatori privati, ma può essere partecipata dal comune perché è legittimata da una legge speciale 475 del 1968”.

Tornando alla scelta, Febi aggiunge: “Diamo un segnale forte nel ribadire che i servizi di interesse generale devono essere lasciati al territorio e gestiti dal pubblico secondo corretti principi economico-sociali. Ci opponiamo a scelte sconsiderate che tentano di predare gli Enti Locali di servizi che hanno contribuito alla crescita della comunità locale”.

Le soluzioni portate in Consiglio, per la più importante delle Partecipate, l’Asite, sono tre: la prima è che l’Asite resta come è; secondo creare una holding in cui l’Asite mantiene discarica, rete del gas, e spazzamento e poi una Newco con gli altri servizi; terza soluzione, si crea una Azienda speciale in cui si inseriscono servizi per parcheggi e varie, lasciando all’Asite la discarica e lo spazzamento, mentre per verde e spiaggia tornerebbe in potere il comune che poi li rimetterebbe a gara.

“Di fronte questo scenario l’Amministrazione propone la prima soluzione: far rimare l’Asite così come è e così le altre partecipate”. Una scelta che è piaciuta anche a Massimo Rossi, consigliere di opposizione: “Impostazione condivisibile, ma carenza strategica. Dobbiamo difendere il presidio pubblico. do un consiglio sull’Asite: non aspettiamo sempre, diventi guida di una società in house in vista della gara d’Ata”.

@raffaelevitali 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Fede, giovani e integrazione: i primi pensieri fermani di monsignor Pennacchio

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.