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Dentro l'ex Cops, il polo dello sport che cambierà Fermo. Scarfini: "Ecco come sta venendo"

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“Al momento ne abbiamo spesi circa 300mila. E ancora c’è da fare. Ma sono soldi che stanno ridando alla città una zona prima degradata pagando un canone simbolico di 4mila euro all’anno”. FOTO E VIDEO

di Raffaele Vitali

FERMO – Chiavi in mano. Non per la consegna ma per entrare. L’assessore Alberto Scarfini ci apre le porte di quello che entro pochi mesi sarà il polo sportivo di Fermo: l’ex Cops.

Un mucchio di terra rossa è il biglietto da visita, ma non è lì nel parcheggio per caso: “Con questa stiamo completando il campo in terra. Come vedete è quasi pronto, lo stiamo spianando”. Sull’altro lato il campo in erba, atteso come il messia dalla Fermana Fc che ha fame di campi dove allenarsi. L’erba è verde, sta crescendo. “Abbiamo cambiato le luci dei pali, manca poco. Il lavoro è tanto. La Fermana è una priorità, ma è la città che riavrà questi spazi”.

I buchi dei gradoni sono stati rimessi a posto. Pensando a un anno fa sembra quasi incredibile. Era un ricettacolo di rifiuti con l’erba più alta di un metro. Al lavoro durante i primi giorni un gruppo di richiedenti asilo che si sono infilati i guanti e senza fermarsi mai son riuscirti nell’impresa di svuotare spogliatoi, palestrina e campi da quintali di rifiuti, soprattutto ferrosi.

Ed ecco che arrivano le chiavi che aprono le porte della struttura. Dentro è tutto nuovo, muri imbiancati e nuovi impianti elettrici con le canaline in bella vista a coprire i cavi. Sembra un altro posto rispetto all’esterno. “Immagino gli allenamenti dei giovani sportivi fermani, immagino la pallavolo e la ginnastica. Abbiamo realizzato tre grandi spogliatoi e – prosegue l’assessore Scarfini – uno più piccolo per lo staff, o per gli arbitri in base alle necessità”. Docce tirate a lucido, sistema idi riscaldamento, non manca nulla, tranne gli atleti “Ma sono certo che presto animeranno questa grande struttura, non dimentichiamo che l’accordo lo abbiamo siglato a giugno 2016, un anno fa”.

Un accordo che prevede l’uso per il comune di Fermo di 9 anni più altri nove, questo a fronte della garanzia che durante il primo mandato sarebbero stati fatti lavori per almeno 400mila euro. “Al momento ne abbiamo spesi circa 300mila. E ancora c’è da fare. Ma sono soldi che stanno ridando alla città una zona prima degradata pagando un canone simbolico di 4mila euro all’anno”.

Non solo campi da calcio e spogliatoio, c’è anche la palestra con un originale fondo nero: “Qui dobbiamo terminare le finiture e decidere il nuovo fondo. Ma ci siamo quasi. Pensiamo anche a degli accorgimenti tecnici per ridurre il rimbombo”. Tanto fatto, spogliatoi e palestre erano diventati una specie di dormitorio per senza tetto, e alcune cose da definire.

“Ma non vediamo l’ora di aprire. Poi ci dedicheremo a percorso vita nel bosco che domina i campi da gioco, che ha anche una stradina diretta, ea di due campetti, quello da calcetto e da tennis. Un passo per volta”. Quei passi che soddisfatto l'assessore Scarfini ripercorre all’indietro dopo aver chiuso la porta a chiave.

@raffaelevitali

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