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Detto e fatto: sopralluoghi e lavori al via. Il tetto dell'Itc Carducci verrà subito rinforzato

itetgalilei

Oggi con le piogge violente e a vento anche i grandi finestroni ogni tanto non svolgono più il loro lavoro, ma immaginare una sostituzione completa è impensabile.

FEMO –Due sopralluoghi, uno per lo stato di deterioramento e l’altro di preventivo. E la decisione rapida e prevista: intervento immediato sul tetto dell’Itc Carducci. La Provincia di Fermo, del resto, sulle scuole investe le poche risorse che ha ogni estate, ogni inverno, ogni volta che è necessario. La lettera protocollata in cui si denunciava la situazione, parlando addirittura di luogo insalubre, non è piaciuta a nessuno. Non alla dirigente Cristina Corradini, non alla presidente Moira Canigola, tantomeno ai tecnici impegnati.

Soprattutto non è piaciuta perché arrivata da una scuola, il Carducci, in cui sono stati fatti puntuali interventi proprio nei giorni scorsi: messa in sicurezza dell’ingresso con il ripristino delle mattonelle danneggiate, pulizia degli spazi esterni, dopo lungo tempo, anche per prevenire possibili incendi. Il tetto era un problema noto, solo dieci giorni fa il primo sopralluogo in cui si era notata la grave infiltrazione. I tecnici della Provincia avevano atteso il bel tempo per intervenire, ma gli studenti hanno scelto la via della denuncia. Che forse ha accelerato ancora di più i tempi di azione.

Ora si rimedia, con un intervento di almeno diecimila euro che verrà realizzato in tempo record con le zone più rovinate che verranno ricoperte con una guaina. Che non risolverà i problemi ad eternum visto che l’edificio ha 40 anni di vita e il clima è cambiato. Oggi con le piogge violente e a vento anche i grandi finestroni ogni tanto non svolgono più il loro lavoro, ma immaginare una sostituzione completa è impensabile. Resta l’apertura al confronto da parte dell’Istituzione con gli alunni come è continuo quello con la scuola guidata da Cristina Corradini.

“Noi sappiamo, valutiamo e interveniamo. Parlarsi a volte è il modo migliore” è il pensiero comune di Carducci e Provincia che ricordano come una pozzanghera non sia mancanza di sicurezza e simbolo di insalubrità “ma resta un problema da risolvere, come già abbiamo cominciato a fare”.

Raffaele Vitali

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