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Fermo e i fermani visti dai due poli: Marziali-Pascucci, la politica mai così lontana

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Da una parte c’è Giampiero Marziali, segretario del gruppo politico ‘Io scelgo Fermo’ espressione dei consiglieri di opposizione Pasquale Zacheo e Margherita Bonanni. Dall’latra ci sono i consiglieri di maggioranza, rappresentati in toto da Nicola Pascucci.

FERMO – Una battaglia persa: 3113 battute contro 3891 per non dire nulla che li accomuni. Da una parte c’è Giampiero Marziali, segretario del gruppo politico ‘Io scelgo Fermo’ espressione dei consiglieri di opposizione Pasquale Zacheo e Margherita Bonanni. Dall’altra ci sono i consiglieri di maggioranza, rappresentati in toto da Nicola Pascucci.

Visioni diverse dei ruoli, visioni diverse su quello che deve fare la minoranza e cdi come dovrebbe rapportarsi la maggioranza di fronte alle critiche. “La responsabilità più grande di un primo cittadino è quella di rivestire un ruolo di garanzia per tutte le parti” esordisce Marziali che aggiunge: “Il nostro gruppo ritiene sia un comportamento antidemocratico quello del Sindaco  perché annienta costantemente ogni voce contrastante, spesso toccando il fondo del degrado, denigrando il comportamento di consiglieri comunali che chiedono spiegazioni, i quali lo fanno, ricordiamo al sindaco, in virtù di un principio di trasparenza assolutamente necessario e legittimamente fissato dalla legge. Nelle riunioni di commissione consiliare, questa maggioranza continua a fare ostruzionismo sulla messa disposizione degli atti per un adeguato approfondimento, nonostante le reiterate proteste dell’opposizione. Nessuno deve sapere, nessuno deve discutere, perché? un motivo ci sarà”.

Il quadro negativo di Marziali trova risposta in Pascucci e nei consiglieri scelti dalla città. E lo trova partendo dall’ultima vicenda che ha interessato la città, anche politicamente, il ko del generatore durante il derby: “Mentre l’amministrazione comunale, esente totalmente da alcuna responsabilità, fin dal momento successivo cercava una soluzione per la Fermana, la squadra della città e quindi i cittadini stessi, Zacheo coglieva la palla al balzo e insieme alla fida consigliera Bonanni tuonava: “stadio al buio qualcuno si deve dimettere”. Invece nei fatti il generatore è in capo alla Fermana, i controlli erano regolari, tant’è che la Lega Calcio ha fissato il recupero della partita dal minuto in cui si sono spenti i fari e con il punteggio di 1 a 0 mantenuto”.

C’è poi il nodo commissioni: “Da un numero cospicuo di commissioni consiliari il consigliere Zacheo è assente (parliamo di mesi), nei Consigli partecipa solo ai suoi punti, lascia dichiarazioni alla stampa e si assenta dopo mezz’ora mentre i lavori vanno avanti fino a tarda notte e in questi due anni l’unico gruppo consiliare che non ha proposto neanche un piccolo progetto per la città è quello del consigliere Zacheo e della Bonanni”. Visioni diverse sul come amministrare la città e rapportarsi con l’altro. Non cambierà questo quadro, non resta che sperare in posizioni più sintetiche, in contenuti più mirati, in carte documentate e non parole da duplice senso. Basterebbe, ma non sarà perché se Marziali parla di “arringare il popolino”, Pascucci risponde con “il nostro sindaco così attento ai cittadini, fino all’ultimo, da dedicare tutto il suo tempo e oltre anche a dare delucidazioni sui social a chiunque le chieda, soprattutto a chi critica, come può essere definito antidemocratico?”.

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