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Fermo cuore dell'Europa: il gotha della macroregione Adriatica porta ricette per il centro storico

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"Noi lavoriamo per il rilancio del centro storico e del commercio, temi che fatto di Adrion un riferimento per la nostra città. Questi due giorni ci permetteranno di cogliere spunti importanti per crescere”.

FERMO – Due giorni dedicati alla cooperazione. Fermo diventa il fulcro di una discussione che coinvolgerà esperti italiani. ‘Cooperation day’ è il titolo che racchiude un’occasione “più unica che rara per una realtà come Fermo” spiega il dirigente Gianni Della Casa.

Un premio all’attività dell’Amministrazione Brambatti prima e Calcinaro poi nel settore delle politiche comunitarie. “Son0 numerosi i progetti gestiti a livello territoriale finanziati dall’Unione Europea. Parleremo dei programmi comunitari che riguardano la cooperazione territoriale”. Il che significa rapporti con Paesi transfrontalieri che facciano parte dei 28 della Ue o extra Ue.

Momento clou il 7 settembre con la riunione alle 15.30 del Comitato nazionale di Adrion, l’organismo che si occupa anche della macro regione Adriatico – Ionica in un’ottica di rilancio del turismo sostenibile. “È stata scelta Fermo per gli ultimi quattro anni di lavoro che hanno portato al finanziamento di due progetti comunitari: Urbact (Gastronomic city), RetaiLink (attività imprenditoriali)”. Il pubblico potrà partecipare dalle 18 alle tavole rotonde dedicate alla macroregione, parlerà il copresidente di Adrion Riccardo Strano, ai migranti, con il garante regionale Nobili, e alla giornata della cooperazione. Il giorno dopo cultura e workshop tecnici dedicati anche alle esperienze di Fermo e di altre città italiane.

Crede nell’Europa l’assessore Alberto Scarfini: “Buone pratiche è creare reti con altri paesi e con i cittadini. Noi lavoriamo per il rilancio del centro storico e del commercio, temi che fatto di Adrion un riferimento per la nostra città. Questi due giorni ci permetteranno di cogliere spunti importanti per crescere”.

Chi investe su Fermo è la Camera di Commercio con il presidente Graziano Di Battista: “La Macroregione Adriatica è partita in sordina per poi diventare un modello europeo perché coinvolge realtà a pochi chilometri dai nostri confini e con un grande potenziale. Protagonista è il sistema camerale da Trieste alla Puglia con una task force in cui le Marche giocano un ruolo chiave. Si vanno a istituzionalizzare rapporti che già esistono, penso al distretto calzaturiero con la Moldavia. Ma penso alle nostre bellezze, architettoniche e paesaggistiche”.

Don Mario Lusek è il direttore dell’ufficio pastorale turismo della Cei e sarà protagonista del focus sul ‘Parco culturale Ecclesiale’ che vuole mettere in rete chiese, monasteri e musei. “Si sta avviando un dialogo istituzionale tra mondo civile ed ecclesiale, soprattutto grazie a Papa Francesco che vuole la chiesa aperta a tutti. Parola chiave è il territorio, che ha diverse componenti tra cui quella ecclesiale. Sappiamo che il 90% del patrimonio artistico è di natura ecclesiale. In questo contesto il dialogo ha portato alla realizzazione di pratiche, a protocolli. Come Ufficio pastorale non partecipiamo a bandi, ma con Fondazioni e associazioni diamo il supporto”.

La novità è l’osservatorio nazionale del turismo religioso di pellegrinaggio con sede a Loreto e polo operativo a Corinaldo. “Vogliamo creare sinergia con le università e le facoltà di statistiche”. La chiesa vuole essere motore di ripresa: “Bisogna riscoprire l’anima del territorio, che non sono solo le tipicità ma è la qualità della vita, è l’educazione, è l’accoglienza. Le potenzialità dietro questo lavoro di rete sono enormi. Già sono partiti 20 progetti, con quello della terra del Salento capofila con trenta paesi affacciati sul Mediterraneo coinvolti”.

Turismo degli affetti, dei ritorni, della nostalgia, che fa tornare nelle terre di origini: “Nei piccoli borghi dei Sibillini l’attività estiva produce una economia di sostegno nei periodi invernali, creando forme cooperativistiche significative. Questa ferita non sarà sanata solo dalle ricostruzioni dei mattoni, ma da quella del tessuto sociale che danno caparbietà e resistenza uniche”.

Fermo cuore dell’iniziativa: “Noi siamo percepiti più fuori da Fermo che in città. Questa è una occasione unica per i commercianti per rendersi conti che sono reali i nostri progetti. RitaiLink ha concretezza, ma poi gli stakeholder mancano nelle riunioni. O non riusciamo a far capire quello che facciamo, oppure siamo ancora convinti che basti stare dentro un negozio e le associazioni. Vorrei invitare le diverse realtà locali a partecipare al Cooperation Day, 7 e 8 settembre alla Camera di Commercio” conclude l’assessore Mauro Torresi.

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