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Dall'autorizzazione a costruire sui campi al parcheggio Vallesi, le grane del sindaco Calcinaro

comune di fermo

Diversa la questione Area Vallesi, che segue la vicenda ‘assunzione vigili urbani’ con l’utilizzo della vecchia graduatoria, vicino alla nuova, come chiesto da Zacheo stesso.

FERMO- Il Consiglio comunale comincia a lasciare pesanti strascichi per la maggioranza. In attesa di quello del 31, per cui si preannuncia battaglia da parte dell’opposizione, ancora non si è chiusa la questione sollevata dal capogruppo di ‘Io scelgo Fermo’ Pasquale Zacheo. Al centro delle critiche di lunedì ci sarà ‘Divieto di cambio di destinazione d'uso di tutti gli edifici realizzati in zona agricola’. “Il divieto, passato all'unanimità in Consiglio a novembre 2016, fu motivo di vanto sulla stampa locale da parte della Giunta, addirittura tacendo che fosse una proposta del Movimento 5 Stelle, e ora sono pronti a cambiarlo”.

Diversa la questione Area Vallesi, che segue la vicenda ‘assunzione vigili urbani’ con l’utilizzo della vecchia graduatoria, vicino alla nuova, come chiesto da Zacheo stesso.

“A tutela dell’ente, dopo un atto non preciso, abbiamo formalmente invitato sindaco e assessori ad interrompere le conseguenze della delibera in questione, nel contempo disponendo per l’annullamento della stessa deliberazione. Peraltro, si osserva che proprio gli assessori di riferimento per la specifica e complessa questione della c.d. “Area Vallesi”, Alessandro Ciarrocchi, Mauro Torresi, Ingrid Luciani e Francesco Trasatti), per singolare coincidenza, erano tutti assenti alla riunione ed alla votazione di Giunta, hanno votato solo 5 su nove”. Zacheo ricorda che nella delibera si fa riferimento al rogito di un notaio di Fermo del 20.06.2013, con il quale la società titolare della convenzione urbanistica relativa all’imponente costruzione della c.d. “Area Vallesi”, avvalendosi della facoltà di sub concessione, avrebbe ceduto ad un fondo di investimento la sub concessione della gestione dei parcheggi realizzati in quell’’insediamento immobiliare e di proprietà comunale.

Da un’altra consultazione da noi effettuata nel 2015 presso gli atti del comune, lo stesso atto notarile non risultava presente. Ma già a prescindere dalla sussistenza o meno del suddetto atto notarile, si rileva come la società costruttrice non aveva mai conseguito la titolarità della concessione. Non esiste infatti, stando agli atti comunali, alcun contratto (tra Comune e privato costruttore) di concessione della gestione dei parcheggi, da cui far discernere una sub concessione. Esiste solo un impegno nella convenzione urbanistica.

 Ma ancora a prescindere dall’esistenza o meno dello stesso atto notarile, alla data di detto rogito (20.06.2013), era vigente altro contratto datato 16.03.2011 con il quale il provato costruttore aveva già ceduto ad ASITE la sub concessione della gestione dei parcheggi. Un contratto che era stato rivisto nel 2012, attribuendo una scadenza a tre anni (28.02.2015).

Appare pacifico che, a fronte di un contratto di sub concessione a favore di ASITE scadente il 28.02.2015, il Comune ed ASITE mai potrebbe accettare l’esistenza di identico contratto stipulato 2013 con altri soggetti privati”.

Insomma, qualcosa non torna. “Non risulta alcun contratto o documento amministrativo che vincola il Comune o Asite alla fondo di investimento, come non risultano atti da cui far discernere il motivo per cui il Comune di Fermo e/o ASITE debbano o possano accettare pagamenti e/o debiti a favore dello stesso fondo, addirittura per importi pari a “euro 64.050,00 iva compresa”.

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