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Formazione per tutti: gli amministratori tornano sui banchi. "Cinque lezioni gratuite anche per i cittadini"

formazione fermo

Un corso che dia nuove visioni e prospettive, aprendo al dibattito locale problemi e sviluppi nazionali. Cinque appuntamenti di tre ore e mezzo ciascuna gestite da Attac Italia, un’associazione nata negli anni ’90 per occuparsi dell’impatto della finanza sul mondo.

FERMO – Gli amministratori tornano in aula. Dieci comuni si uniscono e avviano una formazione. La pianificazione è di Massimo Rossi, ex amministratore e consigliere di minoranza a Fermo, e Nicola Pascucci, consigliere di maggioranza. “Non corsi noiosi, ma vero approfondimento dedicato a personale, assessori, attivisti sociali e cittadini interessati al come si guida un ente pubblico” spiega Francesco Trasatti, vicesindaco del comune capoluogo.

Un corso che dia nuove visioni e prospettive, aprendo al dibattito locale problemi e sviluppi nazionali. Cinque appuntamenti di tre ore e mezzo ciascuna gestite da Attac Italia, un’associazione nata negli anni ’90 per occuparsi dell’impatto della finanza sul mondo. “Ogni Comune investe risorse per garantire la gratuità della formazione che si terrà nella sala consiliare della Provincia, partner del progetto” ribadisce Trasatti.

Altri comuni in Italia hanno avviato momenti di formazione. La proposta arrivata a Fermo ha portato al coinvolgimento di Massimo Rossi: “Mi sono fatto portatore e mi sono confrontato con gli amministratori dei comuni, spesso frustrati perché diventiamo meri esecutori che arrivano dall’alto. Il primo step è dare consapevolezza alle scelte, rendere ‘il pensare globalmente e agire localmente’ più reale”. Si lavora sull’essere consapevoli delle proprie scelte. Cita Giorgio La Pira, “gli amministratori si devono occupare di pace e lampadine”, ovvero non vanno mai perse d’occhio le esigenze quotidiane delle persone, ma ragionare anche su come le scelte influiscano sul mondo e le comunità.

Amandola, Montegranaro, Monte Urano, Grottazzolina, Servigliano, Pedaso, Altidona, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio: “In tanti Comuni ci sono persone come me senza esperienza amministrativa. Un corso di questo genere ci permette di comprendere il sistema e soprattutto capire quello che cade dall’alto, in particolare dall’Europa. Ma è un corso anche per chi ha esperienza, ma che deve comprendere nuove dinamiche amministrative. Questo è un progetto di comunità” prosegue Nicola Pascucci che ringrazia Rossi per la politica costruttiva di minoranza.

Di nove comuni coinvolti presente c’è Servigliano: “Una soddisfazione essere coinvolto in un progetto che come titolo ha ‘Un nuovo comune per uscire dalla crisi’. Allargo il concetto, coscienza comune è quella che dobbiamo costituire una volta conosciuta la materia. Per un piccolo Comune, che ha pochi dipendenti oberati e supini alle comunicazioni normative, che ci mortificano culturalmente, poter avere la possibilità di confrontarci e creare un corpo comune come spirito critico per fare poi sintesi è fondamentale” chiosa il sindaco Marco Rotoni.

Contesta il titolo con la parola ‘crisi’ il sindaco di Servigliano, che avrebbe preferito usare ‘opportunità’ ma la prende e ne fa la sua benzina: “I dipendenti comunali li porterò tutti, il pulmino è pronto. Anziché telefonare a un collega di un altro comune, cinque pomeriggi che faranno crescere ogni elemento. Tuti facciamo parte di una scacchiera”

Relatori di qualità, che da anni lavorano su temi come enti locali, debito pubblico, economia sociale, democrazia della prossimità e rapporti con l’Unione Europea. Marco Bersani è il referente Attac: “È la quarta edizione a livello nazionale. Nasce da una riflessione: le politiche sui vincoli di bilancio, i vari patti e le politiche monetaria, rendono impossibile la funzione pubblica e sociale degli enti locali e trasformano gli amministratori in regolatori dei beni pubblici. L’obiettivo è il ripensamento degli enti locali, ragionando sul come rimettere in piedi un nuovo comune”.

Un corso che farà la fotografia dell’attuale e proporrà nuove idee. “Nelle prime edizioni la partecipazione è stata attiva. I funzionari e i dipendenti sono interessati. E alla fine del corso resta il materiale, che inventa il kit da tenersi nel cassetto”.

Per iscriversi mandare una mail a nicola.pascucci@pec.comune.fermo.it al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

@raffaelevitali 

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