03262017Dom
Last updateDom, 26 Mar 2017 7pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

La Provincia dà l'ok, l'Asite apre la discarica: da Ascoli in cambio soldi e sconti sul trattamento

discaricarifiuti

Una piccola quantità che fa però infuriare il Movimento 5 Stelle: “Si ricomincia con la politica del far cassa sui rifiuti senza minimamente avere una visione a breve e lungo termine di come garantire la salute pubblica di noi cittadini fermani e del territorio”.

FERMO – La discarica è grande, l’intesa con il territorio è buona e così ecco che si aprono i cancelli di San Biagio. In arrivo da Ascoli piceno 3800 tonnellate di rifiuti per i prossimi tre mesi, di queste 300 a Torre San Patrizio. Una piccola quantità che fa però infuriare il Movimento 5 Stelle: “Si ricomincia con la politica del far cassa sui rifiuti senza minimamente avere una visione a breve e lungo termine di come garantire la salute pubblica di noi cittadini Fermani e del territorio”.

La visione l’Asite in realtà ce l’ha. E comunque l’accordo è intra provinciale tra Ascoli e Fermo. Una visione che la porta a incassare risorse, a fronte di una quantità minima di rifiuti, e che le apre vantaggiosi accordi con i Piceni. D Ascoli arrivano rifiuti, 11.400 tonnellate, derivanti dall'impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB), con costi di trasporto e di smaltimento comprensivi del tributo in discarica, dell'Iva e dell'ecoindennizzo, a suo carico, ai fini dello smaltimento definitivo. In cambio, oltre all’incasso, per la Provincia di Fermo “la possibilità di avvalersi degli impianti di trattamento e lavorazione dei rifiuti urbani o frazione separata degli stessi nell'impianto ubicato in località Relluce di Ascoli Piceno, anche per periodi successivi al presente accordo, alle condizioni praticate ai comuni ascolani, nonché eventualmente delle volumetrie di abbancamento che risulteranno disponibili nel territorio ascolano, a seguito della nuova pianificazione della gestione rifiuti della Provincia di Ascoli Piceno, per gli stessi quantitativi e tipologie di rifiuti accolti nella discarica di Fermo” si legge nel decreto del presidente D’Erasmo.

Questo però non basta a chi contesta la politica di abbancamento: “Ricordiamo che avere una discarica di proprietà è un bene per noi Fermani ma una volta che questa sarà satura ci troveremo poi ad avere bollette più elevate per portare fuori i nostri rifiuti”. Ma se la Regione chiede di smaltire i rifiuti all’interno della Regione, in modo da garantire un sistema autosufficiente, difficile fermare questa linea operativa. L’unico aspetto su cui si potrà agire a livello di politiche aziendali è lo stop ai rifiuti di Roma.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terrenzi bis: "Il centro come priorità"

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.