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Una città più verde e pulita a prova di click: a Fermo la manutenzione si controlla dal pc

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"Noi andiamo in un quartiere e terminiamo i lavori nel giro di pochi giorni coordinandoci con le squadre di spazzamento e pulitura caditorie. Nei mesi restanti ci dedichiamo a scarpate, cespugli, quello che normalmente rientra nello straordinario” prosegue l’Asite.

FERMO – Una città più pulita, di certo più curata. Merito del lavoro di squadra e di una riorganizzazione del sistema di cura del verde. L’assessore Alessandro Ciarrocchi nel giorno del suo 40esimo compleanno ha fatto il punto sul servizio affidato un anno fa all’Asite. E lo fa affiancato dal consigliere Massimo Monteleone, tra i più attivi in questo campo, e i referenti dell’azienda pubblica.

Settanta chilometri di siepi da curare, senza contare gli oleandri e spazi verdi vari: “Siamo tra i Comuni con la più alta concentrazione di verde in Italia” sottolinea l’Asite che ha rivoluzionato il sistema di manutenzione dividendo la città in due parti e programmando per periodi gli interventi tenendosi un terzo blocco temporale per la manutenzione straordinaria, le esigenze più o meno improvvise.

 “Questo ci permette di programmare l’azione e siamo meno soggetti a perdite di tempo per chiamate. Noi andiamo in un quartiere e terminiamo i lavori nel giro di pochi giorni coordinandoci con le squadre di spazzamento e pulitura caditorie. Nei mesi restanti ci dedichiamo a scarpate, cespugli, quello che normalmente rientra nello straordinario” prosegue l’Asite.

E si vedono finalmente i risultati dei 190mila euro annui, “meno di quanto si spendeva in precedenza”, investiti dall’Amministrazione: “Questo metodo di lavoro ci ha permesso di far riscoprire aree della città abbandonate”. Cosa successa alla casina delle Rose, che è stata ‘liberata’ dopo anni. “Abbiamo ricavati spazi che ora utilizziamo grazie a lavori mai fatti: maxi parcheggi, viale Ciccolungo, viale Vittorio Veneto.

Ma non basta il Comune e così ecco l’idea dell’assessore Ciarrocchi: la sussidiarietà. Che semplicemente significa ‘aiuto collettivo’ a quanto già fa il Comune: “Alcune aree di pregio, come la Mentuccia o il Tirassegno sono state affidate alle associazioni di quartiere e a quelle sportive. C’è stata una grande risposta di gruppo”. Prossimo obiettivo è l’affidamento del ruzzodromo.

Insomma, tutti devono sentirsi coinvolti, anche stando sul divano di casa. Perché a breve partirà la mappatura online della manutenzione del verde, con il cittadino che saprà esattamente quando verrà sistemato quello sotto casa sua. “Un sistema reso possibile da due fattori: l’affidamento interno e non più esterno e l’investimento di importanti risorse da parte del Comune” conclude il sindaco Paolo Calcinaro.

Prossimi step: la ripiantumazione di alcune piante, a cominciare dal maxi pino del girfalco e la sistemazione di tutto l’impianto arboreo che è stato studiato nel dettaglio da tre agronomi incaricati, poco dopo l’ingresso in Comune dall’amministrazione, di studiare lo stato di salute del polmone verde di Fermo.

@raffaelevitali

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