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Bilancio di fine anno in vista del 2017, Calcinaro: "Riapriamo San Filippo e sblocchiamo la Casina delle Rose"

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Mentalità vincente per l’amministrazione Calcinaro: “Ci proviamo, a volte magari sbagliamo, ma se non ci muoviamo e cerchiamo di far correre Fermo resteremo con il rammarico di quel che non è stato”.

di Raffaele Vitali

FERMO – Contento, sorridente. E come potrebbe non esserlo? Paolo Calcinaro chiude il 2016 cirocandato dal cerchio magico, la sua Giunta, con l’acquisizione dell’ex Sadam da parte di Enrico Bracalente. “Questa città ha bisogno di tanto, non si dovrebbe mai dire basta nel dare e offrire possibilità. E per questo so che non è facile starmi vicino, ma la mia Giunta merita solo dei grazie”.

Mentalità vincente per l’amministrazione Calcinaro: “Ci proviamo, a volte magari sbagliamo, ma se non ci muoviamo e cerchiamo di far correre Fermo resteremo con il rammarico di quel che non è stato”. Le parole da bandire nel 2017 sono attendismo, veto, negatività. “Noi ci abbiamo provato in questo anno e la città lo ha capito”.

IL 2016

Non è stato un anno facile per Fermo. Una prova mediatica e morale complessa nei primi giorni di luglio. Una prova fisica e strutturale dal 24 agosto in poi. “Un anno tosto che però ci ha fatto sentire utili”. Quelle scosse che in pochi minuti hanno portato assessori e dipendenti al Coc senza neppure entrare in Comune: “Avevamo solo una domanda. In quanto tempo supereremo le ferite del terremoto? la mattina del 30 ho avuto paura di scoprire una Fermo danneggiata. Poi, per fortuna, le nostre conseguenze sono state meno drammatiche di altre, ma stiamo affrontando una prova durissima”.

I risultati li snocciola il sindaco, guardando negli occhi ogni singolo assessore. Parte da Francesco Trasatti, Cultura: “Turismo in crescita, attività culturale che regge e supera le difficoltà di luoghi chiusi”. Poi c’è Savino Febi, Bilancio: “Una spalla per l’operazione madre del quinquennio, l’alienazione del 49% della Solgas fatta in tempo record anticipando altri comuni e garantendoci così un incasso record”. Con Febi si sono abbassate le tasse e sono stati introdotti bandi per le situazioni di fragilità con rateizzazioni mirate.

L’Ambiente di Domenico Ciarrocchi è stato segnato dalle isole mobili: “Da Lido Tre Archi, dove è stato abbattuto il problema degli abbandoni di massa, a Santa Caterina, con un metodo condiviso con tanto di sopralluoghi con i cittadini che ci hanno permesso di scegliere i luoghi migliori per le postazioni”.

Lavori pubblici, il settore spesso chiave di una amministrazione, affidato a Ingrid Luciani: “Cura delle scuole comunali, gestione delle emergenze come San Zenone, dove abbiamo risolto in tempi rapidi una situazione che poteva desertificare il centro”.

C’è l’Urbanistica di Francesco Nunzi: “Regolamento del decoro urbano, adottato dall’assessore, è il primo traguardo. E poi ci sono problematiche complesse su cui lavoriamo giorno dopo giorno”. I servizi sociali sono nelle mani del pacato Mirco Giampieri: “Siamo riusciti a portare i rifugiati nelle scuole medie, per far capire che non si parla di storie di carta ma reali, un modo per accrescere l’integrazione”. Infine Mauro torresi, l’uomo del centro storico e del commercio: “E’ l’assessore del fare che sta ridando vita a costa e centro storico e aumentando al sicurezza. Penso alla fine delle soste dei rom”.

Infine Alberto Scarfini, il giovane dello Sport che “è riuscito a riqualificare la piscina, che lavora nel recupero della Cops e con il ciclismo darà una vetrina nazionale a Fermo”.

“Quando entrai – prosegue Calcinaro - mi ritrovai due problemi: il riequilibrio dell’Euf e l’Edison pronta a revocare il finanziamento di un milione di euro per le scogliere a nord per un ritardo eccessivo di autorizzazioni rispetto all’accordo. Ho chiesto come sugli sfratti il termine di grazia assicurando l’uscita del bando entro agosto. Gli uffici sono stati reattivi e preparano un bando per 1milione e 200mila euro. Ora i frutti li raccoglieremo con la difesa della costa”.

IL 2017

“Doveva partire con il colpo Sadam (che avrà una tempistica rapida, ndr), ma abbiamo anticipato. Ci sono propositi come il rilancio della Casina delle Rose, faremo un bando di gestione con possibile riscatto per chi la prenderà, il piano di Spiaggia, piazza Dante che è appaltata ma vedrà l’inizio dei lavori. Vorremmo avere completata l’istallazione delle isole ecologiche”. Piace la Casina, lo ribadisce il sindaco: “Attira sempre più Fermo e dobbiamo quagliare entro il 2017”.

E sarà l’anno di San Filippo, che riaprirà tra gennaio e febbraio: “Con la mancanza di San Martino e villa Vitali danneggiata – prosegue Trasatti -  abbiamo puntato con forza assieme alla Luciani e a Calcinaro accelerare per ridare la struttura alla città. Che sarà utilizzabile in doppia maniera come sala espositiva e come sala conferenze”. E sul tavolo restano due partite importanti aperte con il Governo: una sulla riqualificazione della costa e uno sulla rete scolastica: “Ma parlo quando avrò certezze”.

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