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Decreto terremoto, emendamenti di Verducci pro imprese e residenti. "Allargato il cratere a 130 Comuni, ora gli sgravi"

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Errani: “Sono 130 in totale i Comuni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo che figurano nel cratere sismico: il commissario per la ricostruzione”.

di Raffaele Vitali

AMANDOLA - Cambierà il decreto legge 189/2016. In attesa, il senatore Francesco Verducci, assieme ad alcuni colleghi tra cui Morgoni e Fabbri, ha presentato una serie di emendamenti che migliorano il decreto agostano. A questo, è l’annuncio di oggi, di fronte al presidente della regione Marche Luca Ceriscioli e ai sindaci fermani e piceni, del commissario Vasco Errani, si aggiunge l’ampliamento del cratere. “Sono 130 in totale i Comuni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo che figurano nel cratere sismico: il commissario per la ricostruzione”. Errani firmerà lunedì la nuova ordinanza lunedì 14 novembre. Oltre ai 62 Comuni già inseriti nell'ordinanza emessa dopo il sisma del 24 agosto, ce ne sono altri 68 che hanno subito danni con le scosse di ottobre.

La decisione di Errani arriva poche ore dopo che Verducci, primo firmatario assieme ad Amati, Fabbri e Santini, aveva chiesto di modificare il comma 1 aggiungendo proprio le scosse del 26 e del 30 ottobre i modo da ampliare il cratere. Detto fatto.

Il secondo emendamento riguarda gli sfollati. Verducci, che da settimane gira per il territorio ascoltando amministratori e cittadini, ha chiesto “di valutare la problematica dei Comuni nelle 4 Regioni (in particolare nella provincia di Fermo) che hanno proceduto al trasferimento precauzionale degli abitanti pur non avendo subito crolli ma solo danneggiamenti”.

Da un punto di vista economico i senatori chiedono un ‘finanziamento agevolato che garantisca l'accesso ai soggetti anziani, agli incapienti e a coloro che abbiano sottoscritto un mutuo per l'acquisto dell'abitazione danneggiata o distrutta dagli eventi sismici le cui rate sono in corso di pagamento’. In questo modo “si vuole ulteriormente tutelare e garantire eventuali soggetti deboli che necessitano di intervenire nella messa in sicurezza, ripristino, ristrutturazione del fabbricato di proprietà” ribadisce Verducci.

Importante la modifica al comma 7 in cui si chiede di modificare il concetto ‘borghi storici’ con “centri storici, in quartieri, contrade, frazioni, vocaboli, case sparse e villaggi fuori dai centri storici e in borghi caratteristici” in modo da garantire anche chi è fuori dal centro.

Per agevolare le procedure, ecco l’emendamento all’articolo 12: “In relazione alle schede di accertamento Aedes (art. 12) occorre prevedere la possibilità di utilizzare anche i tecnici comunali per i sopralluoghi e le certificazioni favorire l'accelerazione dei sopralluoghi”. Un punto questo determinante su cui il Governo aveva aperto dopo le lamentele dei sindaci, in primis Adolfo Marinangeli, che ora diventa emendamento.

L’articolo 25 richiama una questione da noi sollevata (leggi) che è quello della viabilità: “Al fine di favorire la ripresa economica dei Comuni colpiti dal sisma del 24 agosto, del 26 e 30 ottobre 2016 con decreto del Presidente del Consiglio di concerto con i Ministri interessati viene definito un programma di interventi di ammodernamento della rete viaria nazionale di collegamento tra le aree del sisma e la Capitale. Gli interventi previsti dal piano assumono priorità nella programmazione degli investimenti a partire dall’anno 2018”. Si pensa alla Pedemontana e ai collegamenti Amandola- Servigliano e a Comunanza-Pedaso.

L’articolo 45 tocca il tema del lavoro e con l’emendamento  a prima firma Fabbri, seguita Verducci, si parla di incentivi: “Al fine di incentivare la permanenza e l'insediamento delle persone nei territori interessati dal sisma, a partire dal periodo di imposta in corso al 24 agosto 2016 e sino al 31 dicembre 2025, le persone titolari di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato che si svolge stabilmente nei territori dei comuni elencati nell'allegato 1 del presente decreto beneficiano di una riduzione del cinquanta per cento della base imponibile per il calcolo dell'imposta sui redditi”. In questo modo si vuole abbattere la "desertificazione" dell'area. “Bisogna al contrario incentivare non solo la permanenza della forza lavoro e delle imprese ma anche la pianificazione di sviluppi a medio termine. Con l’emendamento proposto ci si prefigge di incentivare la domanda e l’offerta di lavoro nelle aree del cratere mediante un consistente intervento di abbattimento della base imponibile per il calcolo dell'imposta sui redditi dei titolari di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato che si svolga stabilmente in tali aree”.

Infine, una cosa semplice, ma che tocca le tasche nell'immediato: “Nei casi in cui per effetto dell’evento sismico la famiglia anagrafica non detiene più alcun apparecchio televisivo il canone tv ad uso privato non è dovuto per l’intero secondo semestre 2016 e per l’anno 2017”. 

@raffaelevitali 

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