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L'università Politecnica crede nei pullman: accordo con la Trasfer, gli iscritti pagano il 30% in meno

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Il rettore Longhi: Ora chiuderemo una collaborazione anche con le Ferrovie dello Stato per dare un servizio integrato autobus e treno. Sarebbe importante creare un servizio sincronizzato con il trasporto in gomma.

FERMO – Un sindaco, un rettore, un preside e un presidente uniti dalla speranza che gli studenti universitari comincino a usare l’autobus. “Crescono i servizi che offriamo agli studenti ad Ancona anche a Fermo. Il Tpl è u punto fermo del nostro pensiero. Con la Trasfer guidata da Fabiano Alessandrini abbiamo raggiunto un accordo su una tariffa agevolata per gli universitari”. Risparmio economico, “favoriamo così famiglie che magari hanno qualche difficoltà in più”, ed educazione civica, “parliamo di sostenibilità ambientale e rendere più equilibrate le scelte, ma poi non usiamo il trasporto pubblico che riduce i consumi” precisa il rettore Sauro Longhi.

“Ora chiuderemo una collaborazione anche con le Ferrovie dello Stato per dare un servizio integrato autobus e treno. Sarebbe importante creare un servizio sincronizzato con il trasporto in gomma, elemento che renderebbe davvero appetibile l’uso dei trasporti pubblici, diventando così competitivi con il privato” è la richiesta di Longhi ulteriore ad Alessandrini. Da sette giorni è aperta l’immatricolazione. “Il trend è positivo e ci auguriamo di crescere ancora, superando i 128 iscritti del 2018 che hanno portato a 1359 il numero degli studenti dal 2009 a oggi”.

Ogni volta che c’è un servizio in più nella sua città, il sindaco Paolo Calcinaro, che guida l’Euf, sorride: “Bello come le idee che nascono parlando poi diventino progetti concreti. Il mio obiettivo resta la pedalata assistita, che potrebbe avere il primo centro di smistamento proprio all’interno dell’Università per permettere ai ragazzi di usufruire di Fermo in facilità”. Longhi annuisce: “Pensando alla pedalata, sarebbe bene chiudere convenzioni con le società sportive di Fermo, per avere iscrizioni agevolate”.

Non mancano le idee, intanto ci sono gli sconti della Trasfer: “Qui ho pianificato con Ettore Fedeli le prime contestazioni durante gli anni dei Geometri, fa sempre piacere tornare. Questo è un progetto importante, noi abbiamo quasi completato la flotta con mezzi Euro 5 e 6 per il diesel e una metanizzazione spinta, siamo al 30% dei mezzi a disposizione. e ora sono in arrivo due autosnodati ibridi. Siamo convinti di offrire il meglio possibile: dal capolinea di Porto San Giorgio – ribadisce rivolgendosi al Rettore - gli autobus partono per Fermo ogni 20’, è una piccola metropolitana di superficie”.

Il problema è che c’è ancora un gap culturale nel Fermano all’uso del mezzo pubblico: “Anche per questo crediamo nella convenzione con l’Università. Dobbiamo crescere e dobbiamo iniziare a parlare di Pums, i piani urbani per la mobilità sostenibile che lega l’urbanistica alla mobilità”. Il songo del rettore è che i pullman pian piano vadano a metano.

Il professor Marco D’Orazio, preside di Ingegneria, per arrivare la prima volta ha provato il treno più autobus: “Complessivamente ci ho messo un tempo inferiore all’auto, soprattutto per cercare parcheggio. È importante quindi investire nel trasporto pubblico”. Per ora lo sconto del 30% riguarda gli abbonamenti.

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