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Lida in azione, il Consiglio di Fermo si accende sul controllo rifiuti. Comune multato per un dipendente senza guanti

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Zacheo: "Qui ci sono signore ‘non formate’ e ‘senza competenza’ che rischiano anche contaminazioni, visto che non hanno l’abbigliamento adatto per controllare i rifiuti. Possibile?".

FERMO - Non ci si annoia nei consigli comunali di Fermo se si parte con una interrogazione del consigliere comunale Pasquale Zacheo. In questo caso, il tema era la Lida, la lega italiana per i diritti degli animali. “Si scopre che a Fermo per il controllo dei rifiuti, nonostante il personale necessario interno, ci affidiamo a una associazione il compito di controllare i rifiuti. Parliamo di un incarico di polizia giudiziaria diverso dalla vigilanza zoofila. Ma soprattutto – spiega il consigliere di ‘Io scelgo fermo’ - non possiamo far fare sanzioni amministrative attraverso altri cittadini che rovistano nei rifiuti e mettendo insieme prove inoltrano sanzioni. Qui ci sono signore ‘non formate’ e ‘senza competenza’ che rischiano anche contaminazioni, visto che non hanno l’abbigliamento adatto per controllare i rifiuti. Possibile? Partendo da qui abbiamo interrogato il sindaco per capire quali e quante sanzioni hanno emesso e perché il controllo è stato affidato a chi non ne ha titolo. Una situazione che ha portato anche a indagati. Noi vogliamo salvaguardare il lavoratore”.

La risposta del sindaco Paolo Calcinaro è corposa e parte da un dato: “Non ci sono indagati, solo una sanzione amministrativa al legale rappresentante del Comune (il sindaco, ndr) per un dipendente (un vigile, ndr) che non ha usato i guanti”. Detto questo, entra nel merito della Lida: “Mi stupisco del fervore per una convenzione che hanno altri comuni. Parliamo di unire dei furbetti che arrivano da altri comuni, chi porta rifiuti da un quartiere all’altro, chi abbandona in campagna. Un fenomeno da combattere e non da tutelare. Preciso che non ci sono sanzioni emesse dalla Lida sui rifiuti, possono farlo sulle deiezioni canine. Loro segnalano, come cittadini attivi, e poi il corpo di Polizia municipale può decidere se quanto segnalato è meritevole di azioni”.

Zacheo ribatte, si incunea tra le parole. “Non è un interrogatorio consigliere, questa è una interrogazione. Qui non ci sono sanzioni penali, ma amministrative”. Zacheo si sarebbe aspettato un ‘ci siamo sbagliati’, ma niente. “Avete anche sospeso il compito del controllo rifiuti. Evitiamo di incorrere nelle violazioni. Tra l’altro – conclude Zacheo - la Lida ci dice che i rifiuti nelle isole ecologiche sono tutti misti. Possiamo quindi vantarci del 65%? Meglio cambiare passo, i lavoratori vanno protetti, mettere gente senza guanti a toccare rifiuti non è accettabile”. Ma questo lo sa anche il sindaco che pagherà la sanzione e che snocciola numeri: dalla Lida solo segnalazioni, “che proseguono come da convenzione”, che hanno portato a oltre 110 verbali nel 2018 da parte della Polizia Municipale. “L’anno chiave è stato il 2018, quello dell’installazione delle isole tecnologiche che hanno spinto i furbi a portare i rifiuti nelle zone ancora non coperte. La riprova arriva dal 2019, dove sono crollate le segnalazioni”. Permangono i verbali della Lida in merito alla tutela animale, 27 nel 2017, 28 nel 2018 e 2 nel 2019.

r.vit.

 

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