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Contributi per le attività commerciali, il bando sul centro storico infiamma Fermo

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Ma perché Torresi ha votato la delibera in questione? Non si ritiene un kamikaze l’assessore. E si fa forza del modo in cui il bando è realizzato.

FERMO – Bando sul commercio cittadino pensato e realizzato per erogare fondi alle attività che credono in Fermo. Ma il bando non è piaciuto a Pasquale Zacheo in un dettaglio: è stato votato da Mauro Torresi, l’assessore al commercio, che secondo il consigliere di opposizione si sarebbe dovuto astenere, come da regolamento che chiede di non partecipare “alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”. Torresi è chiamato in causa da Zacheo perché in piazza ha aperto da poco una pizzeria in cui lavora anche un suo parente diretto.

Ma perché Torresi ha votato la delibera in questione? Non si ritiene un kamikaze l’assessore. E si fa forza del modo in cui il bando è realizzato e che prevede contributi per imprese di vendita al dettaglio e, diversamente dal primo bando di ‘Fermo Shopping Experience’, per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. La seconda categoria, quella che riguarda il parente diretto, però ha un vincolo in più: “Il contributo riguarda solo nuove attività o ampliamenti in spazi inutilizzati”. Due voci: la prima già esclude la possibilità di contribuzione al parente, visto che il locale ha già aperto; la seconda si autoesclude per la collocazione del negozio che è chiuso tra un appartamento e un’altra attività di diversa tipologia. Questo ha convinto Torresi che non ci sarebbero stati problemi a votare la delibera che invece, per le attività commerciali al dettaglio, fornisce anche la possibilità di comprare pc o chiedere consulenze tecniche per crescere sia sui social che nel campo dell’e-commerce. Il caso comunque sarà portato in Consiglio da Zacheo per avere una risposta ufficiale.

Resta invece aperta la questione politica sollevata da Pasquale Zacheo che riguarda le azioni del comune concentrate in una sola zona della città: “È ormai assodato che la Piazza rimane l’unico sito di reale interesse di Calcinaro e company.  Si tratta di una grave e inaccettabile discriminazione a danno degli altri operatori commerciali che, con grandi difficoltà, riescono a stento sopravvivere nelle altre zone della città, una città appassita e priva di ogni nuovo fervore economico”. Su questo punto, Fermo non è la sola a muoversi così, anche a Sant’Elpidio a Mare, per esempio, si susseguono bandi mirati a rivitalizzare il centro storico, da sempre la zona più impoverita di attività.

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