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Parole e volantini, sanità sotto attacco. Alessandrini: 'La politica stia fuori dalle scelte'. Marcozzi: Troppi dubbi

murri

Ma le dichiarazioni ci sono e continuano. Forza Italia, dopo il senatore Cangini, schiera Jessica Marcozzi: “Siano garantite la meritocrazia e la trasparenza nello svolgimento di selezioni pubbliche".

FERMO – Sanità, nella bufera. Da un lato i volantini che la Cisl Fp ha disseminato per l’ospedale in cui allerta gli utenti sul fatto che ci saranno meno Oss in alcuni reparti e quindi calerà la risposta, “perché gli infermieri non possono fare miracoli”, dall’altra prosegue la querelle politica sul concorso per la nomina del primario di Chirurgia del Murri.

“Trovo incredibile che un partito politico intervenga a concorso aperto sula nomina di un primario minacciando denunce e interrogazioni. Su un primario che è stato candidato sindaco con loro” tuona il segretario provinciale del Pd, Fabiano Alessandrini. “Nessuno nega che la politica abbia un peso, ma per gli indirizzi general. Poi i tecnici devono fare il loro, ovvero selezionarle i migliori” ribadisce. Come finirà questa storia? “Non so come finirà, ma di certo ognuno deve fare il mestiere suo e il direttore dell’Asur 4 lo deve poter fare con serenità. Altrimenti siamo preoccupati nel pensare solo cosa potrebbe succedere in caso di vittoria in regione nel centrodestra? A concorso aperto, leggere certe dichiarazioni è davvero preoccupante”.

Ma le dichiarazioni ci sono e continuano. Forza Italia, dopo il senatore Cangini, schiera Jessica Marcozzi: “Siano garantite la meritocrazia e la trasparenza nello svolgimento di selezioni pubbliche. Ci riferiamo alla procedura di selezione del nuovo primario di Chirurgia dell’Ospedale Murri di Fermo che tanto sta facendo discutere. Nella procedura concorsuale in prima battuta sarebbe stata nominata una Commissione di valutazione per Direttore di Pediatria. Corrisponde a verità? In caso affermativo come è stato possibile? E come sarebbe stata effettuata la successiva modifica? (aspetto da noi chiarito ieri, ndr)”. Poi aggiunge: “Sono stati garantiti i criteri di uniformità nei colloqui?”. Dubbi che Alessandrini respinge e che trasforma in critiche alla Cisl Fp e al suo segretario Giuseppe Donati: “Il segretario parla di sensazioni, il direttore Licio Livini parla con i numeri. Trovo assurdo che di fronte a questo quadro, con una serie di stabilizzazioni che migliorano il servizio, c’è chi agisca per creare paure nelle persone che si affidano alla sanità fermana. Si rende conto Donati che così arreca danni incredibili al sistema? Faccia il sindacalista e non il politico, tutti avremmo vantaggi”.

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