05242019Ven
Last updateGio, 23 Mag 2019 1pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

Iscriviti al nostro canale Youtube

8 Marzo, Orazietti e Canigola: 'Gap culturale evidente, anche tra i giovani: dobbiamo fare di più nel Fermano'

donnecommisione

Il primo appuntamento è per le 1830 dell’8 marzo alla sala Castellani di Porto San Giorgio: “Quarta edizione di Non solo Rosa che si chiude a Pedaso il 30 marzo. Il tema è ‘Donne che vincono’ in questo caso in ambito letterario. Sandra Petrignani ci parlerà di Natalia Ginzburg.

FERMO – Donne che parlano alle donne? Speriamo di no, ma intanto nella sala della provincia di Fermo ci sono solo consigliere di sesso femminile. Mancano gli uomini, che si spera però partecipino agli incontri. “Usciamo dalla retorica e dalla commercializzazione del vero significato della festa della donna. Solo donne a questo tavolo, ma non dipende da noi, i nomi vengono indicati da sindaci, sindacati e associazioni” introduce Moira Canigola, sindaca e presidente della Provincia di Fermo.

Quattro gli incontri in programma tra Sant’Elpidio, Monte Urano, Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare. Manca fermo, purtroppo: “Vogliamo costituirla la Commissione, non ci siamo riusciti: la stiamo programmando, ma non abbiamo trovato una strada efficace” precisa con un po’ di amarezza, ma anche determinazione, la consigliera comunale delegata Laura Ilari.

A livello di azioni, la commissione pari opportunità provinciale, guidata da Antonella Orazietti, coordina, i Comuni poi agiscono. “Non attività solo per la festa della donna, degli spot per l’8 marzo per lavarci la coscienza. Durante l’anno la Commissione lavora per formare e far riflettere le persone partendo dal protocollo firmato in Prefettura che ha creato una rete contro la violenza di genere e sulla donna in particolare, puntando sul ruolo della donna nella società”. Plauso alla Commissione dalla presidente Canigola perché “hanno toccato diversi temi e con costanza”. Che poi nei giorni che l’Italia caratterizza con la mimosa tutto si intensifichi è ovvio. Si va dal teatro alla presentazione di libri fino a incontri formativi con la presidente regionale Meri Marziali. “Spero solo che ci sia partecipazione da parte dell’altra metà del cielo, ovvero l’uomo” conclude la Canigola.

“Le nostre riunioni sono aperte a tutti i comuni. Da lì è nata l’idea di un progetto all’interno della rete per affrontare in modo deciso e compatto il mondo femminile. Per raggiungere gli obiettivi abbiamo organizzato durante l’anno eventi formativi con figure professionali, dagli avvocati agli assistenti sociali, dalle forze dell’ordine ai medici fino alle associazioni di volontariato. Tutti insieme abbiamo condiviso esperienze e metodologie. Il prossimo step è incontrare i cittadini dei vari comuni e raccontare quello che facciamo e si può fare”. Si partirà da Monte Urano, il 9 marzo, con il responsabile della Questura, il comandante dei carabinieri, la responsabile della casa rifugio e dei Cav. “Poi pian piano, ogni realtà, inclusi i piccoli paesi dove si parla meno”.

Il primo appuntamento è per le 1830 dell’8 marzo alla sala Castellani di Porto San Giorgio: “Quarta edizione di Non solo Rosa che si chiude a Pedaso il 30 marzo. Il tema è ‘Donne che vincono’ in questo caso in ambito letterario. Sandra Petrignani ci parlerà di Natalia Ginzburg. Poi il 23 marzo Marilù Oliva, che ha curato antologie per Telefono rosa. Chiusura con Emanuela Canepa, premio Italo Calvino al suo debutto con l’Einaudi” spiega . Poi alle 21 al Cicconi di sant’Elpidio a Mare, si va a teatro con ‘Edera Velenosa’. A Porto Sant’Elpidio il 9 marzo alle 1630 a Porto Sant’Elpidio, l’appuntamento formativo su ‘Donne che fanno innovazione’. “Puntiamo su un settore chiave, quello dell’innovazione tecnologica in cui la dona viene ancora ritenuta meno capace. Avremo quattro figure di riferimento: Laura Burattini, docente Politecnica, Maura Megnoni, docente Politecnica, Riccarda Zecca, imprenditrice, Irene Paoluzzi, esperta di telecomunicazioni”. Ospite sarà anche Sara Pichelli, il 30 marzo in occasione della cerimonia della donna elpidiense dell’anno.

Tonando al tema, la condizione della donna, la presidente Orazietti è dura: “Questo territorio potrebbe rispondere meglio alle esigenze delle donne. Penso alla conciliazione dei tempi di vita, considerando il piccolo territorio. Una maggiore collaborazione tra istituzioni e privati. Mi preoccupa, invece, l’aspetto di tipo culturale. Le donne hanno ancora difficoltà a trovare spazio per sé, il gap culturale è evidente. Lo abbiamo notato nell’incontro con le scuole a Pedaso, dove ancora stereotipi e pregiudizi esistono, la visione della femminilità e mascolinità molto netta. Resiste il sogno del matrimonio e del focolare domestico che dimostra l’arretratezza culturale anche nelle nuove generazioni. Questo ci fa capire che dobbiamo continuare a lavorare. Non basta più”.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.