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Martina, Zingaretti o Giachetti: il Pd sceglie il leader. Cento volontari in azione nei seggi del Fermano

alessagostoli

A Porto Sant’Elpidio Martina e Zingaretti si prendono i due vertici: la segretaria Patrizia Canzonetta sta con il presidente della regione Lazio, il sindaco Nazareno Franchellucci con il segretario uscente.

PORTO SANT’ELPIDIO – Il Pd prova a risalire la china partendo dalle primarie. Cento volontari in azione nella provincia di Fermo, guidata a livello poliotico da Fabiano Alessandrini, e un lungo elenco di seggi, sono 28 quelli aperti. Si vota fino alle 20: due euro per essere protagonisti del futuro del partito più grande del centrosinistra. La domanda è quanti andranno a votare? Questa è l’anomalia, visto che già tutti sanno che vincerà Nicola Zingaretti per distacco su Maurizio Martina e che Roberto Giachetti giocherà solo da terzo incomodo, tanto per capire quanto vale la sua area. Interessante per il Fermano sarà la partita di porto Sant’Elpidio, un tempo feudo del Pd e oggi città un po’ spenta politicamente dopo l’uscita di scena da ruoli nazionali dell’onorevole Paolo Petrini. Da verificare anche come andrà Martina, che nelle Marche poche settimane fa aveva vinto solo nel Fermano, grazie al supporto del senatore Francesco Verducci

A Porto Sant’Elpidio Martina e Zingaretti si prendono i due vertici: la segretaria Patrizia Canzonetta sta con il presidente della regione Lazio, il sindaco Nazareno Franchellucci con il segretario uscente. “Non possiamo di certo dividerci oggi, non dobbiamo toglierci i voti, ma dobbiamo dialogare e confrontarci. L’importante è non dividersi” spiega la segretaria del circolo elpidiense.

“Il nostro è un appello al voto agli iscritti Pd e ai simpatizzanti del centro sinistra. Il partito tardi ha cominciato a riflettere sugli errori che hanno portato alla sconfitta del 4 marzo. Una riflessione che si sposa con la realtà, con buone amministrazioni che hanno vinto lo stesso a livello locale. In questa fase congressuale l’analisi è finalmente partita. Ma non basterà il 3 marzo. Noi localmente sosteniamo ognuno una mozione, ma dal giorno dopo l’esito lavoreremo tutti insieme. come ha promesso di fare il partito a livello nazionale” aggiunge il sindaco.

Cinque i seggi per Porto Sant’Elpidio, in modo che ogni quartiere possa partecipare: Anche in questo modo vogliamo essere vicini ai cittadini. Si va da piazzale Marconi a villa Maroni, dai cicli Vesprini all’associazione di quartiere in via Pesaro fino a San Filippo. Seggi aperti dalle 8 alle 20”.

Cosa li divide provano a riassumerlo in pochi concetti: “Ho scelto Martina perché rappresenta il PD riformista che non guarda indietro e che gira per i territori. Una figura umile e pacata, qualità che servono per ripartire, senza riprendere il cammino dei Ds. E poi lui ha sempre negato ogni legame di Governo futuro con il Movimento 5 Stelle, che sta mostrando tutta la sua completa inadeguatezza” precisa il sindaco. “Per Zingaretti meno parole. Nessuno di noi ha lo spirito della fase di Renzi. E quindi la pacatezza è la linea guida. Parliamo di un ottimo amministratore che spero sappia strutture un’idea di politica più vicina alla quotidianità. Troppo spesso siamo sembrati sula luna”.

Entrambi al fianco del progetto Calenda e della voglia di Europa. “E di certo vogliamo riprendere il dialogo con le anime di sinistra, ma non possiamo più creare ammucchiate strumentali per vincere le elezioni. La gente individua le idee e gli interpreti, ha bisogno di un leader che rappresenti le scelte, non chiede l’unione per forza, non vuole contratti di Governo che hanno stancato tutti” ribadisce il sindaco. “Zingaretti vuole invece con forza una ripresa della sinistra che si è allontanata. Avevamo anche noi nel Fermano belle teste che a causa di correnti troppo forti se ne sono andate. Ci serve chi ha da dare un contributo importante. la diversità ci serve, ma non può essere quella che ci fa dividere continuamente”.

E Renzi, i politici elpidiensi dove lo immaginano? “L’ho sostenuto per due volte, sono stato in assemblea nazionale all’interno del suo gruppo. Spero che la sua figura non rappresenti una divisione. Le sue idee confido che possano proseguire dentro il Pd. Che non diventi l’ulteriore corrente, sarebbe l’ultimo di una serie di errori che ci hanno penalizzato” conclude il sindaco a cui fa eco la Canzonetta: “Il partito deve smettere di parlarne, non possiamo vivere con la sua ombra alle spalle. Ma è più un problema nostro che suo, perché lui cammina per la sua strada. Non possiamo vivere come se avessimo un avvoltoio sulla schiena, non lo dobbiamo rincorrere, dobbiamo farlo diventare una risorsa. Del resto siamo noi stessi del Pd che lo abbiamo condannato con le nostre critiche, una classe dirigente seria deve valorizzarlo, ma deve andare avanti”.

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