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Generosa e silenziosa, ecco la Fermo che crede nell'integrazione: 8mila euro per Mus-e

mus e albero

Dietro a un Natale c’è anche un progetto sociale, un progetto concreto e questo è, oltre che l’essenza del valore natalizio, anche un vanto per l’Amministrazione e credo anche per gli imprenditori che sono al fianco e che supportano il nostro lavoro” aggiunge il sindaco Paolo Calcinaro.

FERMO – Le palline sull’albero di Natale di Fermo erano proprio belle. Non tutti l’hanno capito, ma una per una erano state realizzate dagli alunni che prendono parte ai laboratori Mus-e, ovvero i momenti in cui l’integrazione diventa realtà.

Un dono di Mus-e che oggi ne riceve a sua volta uno grande, frutto del cuore dei fermani, della volontà del comune di Fermo e dei gestori delle attività che hanno reso la piazza un unicum in regione. 8mila euro raccolti per i nuovi laboratori Mus-e che nelle scuole coinvolgono 350 studenti. “Mus-e cresce, in termini di corsi e classi attivate, e tutto ciò grazie alla generosità di chi crede che sia la scuola il luogo ideale dove porre le basi per un futuro migliore per le nuove generazioni. Grazie all’arte, cerchiamo di portare un soffio di creatività e di attitudine al confronto tra culture differenti, convinti che la chiave di una pacifica convivenza stia nel dialogo, anche partendo da punti di vista differenti” spiega Enrico Paniccià, giovane e brillante imprenditore da 9 anni alla guida dell’associazione Mus-e del Fermano onlus.

È rimasto stupito anche lui dal ‘Natale solidale’ di Fermo: “Dietro a un Natale c’è anche un progetto sociale, un progetto concreto e questo è, oltre che l’essenza del valore natalizio, anche un vanto per l’Amministrazione e credo anche per gli imprenditori che sono al fianco e che supportano il nostro lavoro” aggiunge il sindaco Paolo Calcinaro. “Mus-e la riteniamo, al pari di altre esperienze associative che operano in ambito sociale e culturale, un’eccellenza nel nostro territorio. Il suo ruolo nelle scuole è fondamentale perché apre le menti, contribuisce a superare le barriere che troppo spesso, oggi, vediamo erigersi senza reali motivazioni. Una scuola aperta, vissuta, partecipata è ciò che ci insegna Mus-e, e su questa linea continueremo a lavorare” ribadisce l’assessore alla Cultura Francesco Trasatti.

Avanti tutta, quindi, che sia a Fermo o in giro per l’Europa: la crescita culturale passa anche per i momenti di confronto tra esperienze diverse. E uno l’ha vissuto Fermo grazie a Mus-e in Spagna: un percorso di scambio di buone pratiche sul tema “scuola di famiglia”. Una missione a Fuenlabrada, guidata da Trasatti e a dalla consigliera Silvia De Santis, che ha chiuso un progetto che in tre anni ha coinvolto alcune classi delle scuole primarie della Salvadori di San Tommaso di Fermo e di Cascinare di Sant'Elpidio a Mare chiamate a costruire un coinvolgimento didattico più ampio con le famiglie di origine, spesso non italiane, rispetto agli standard.

r.vit.

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