Intervista alla Canigola. 'La mia nuova Provincia. Deleghe ai fermani? Valuterò'

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La presidente: Una delle maggiori problematiche è la crisi economica, speriamo di poter fare quel passo in avanti che aspettiamo. Avendo più forze politiche all’interno del consiglio spero possano aiutare il territorio a superare lo stallo.

FERMO – Seggi chiusi, nuovo Consiglio pronto, presidente Moira Canigola, cinque consiglieri le bastano?

“Teoricamente sì, ma di fatto no. Perché per governare un territorio e una provincia è bene che ci sia una condivisione più ampia”.

Due anni fa, la scelta di dare le deleghe ai consiglieri di Fermo, è replicabile?

“È prematuro. Le lezioni sono appena avvenute e siamo ancora tutti sotto l’effetto del post voto. Rifletteremo e parleremo. Una esperienza positiva che abbiamo vissuto in questi due anni e non lo escludo”.

Tanta, forse troppa politica in queste elezioni?

“Spero che venga usata in maniera costruttiva e positiva. Oltre che per il territorio. La Provincia ha già le sue difficoltà, non ha bisogno di ulteriori rotture o contrapposizioni legate aa una visione partitica, dobbiamo unirci”.

L’ex consigliere Pierluigi Malvatani non ha digerito l’esclusione, lei credeva nel sesto eletto?

“Ci speravo. Ogni volta una parte per ottenere il massimo e chiaramente il sesto lo avrei voluto, anche se la presenza delle tante liste rendeva più complicato il risultato”.

Sfogo comprensibile quello di Malvatani?

“Deve essere ricondotto all’interno di una politica e di una strategia che era condivisa da tutti. Se la lista avesse ottenuto il sesto consigliere, anche Malvatani sarebbe in Consiglio nonostante le difficoltà di partenza che doveva affrontare. Lo sforzo collettivo”.

Qualcosa non ha funzionato.

“Ci sono state delle assenze, delle astensioni, dei voti che hanno preso strade diverse. Questo non ha permesso l’acquisizione di tutti i voti potenziali che la lista poteva avere”.

Quali le nuove priorità?

“Non cambiano, sono legate alle funzioni che la Provincia ha. Ma soprattutto al discorso economico di questo territorio. Una delle maggiori problematiche è la crisi economica, speriamo di poter fare quel passo in avanti che aspettiamo e che abbiamo iniziato a progettare nel precedente mandato. Avendo più forze politiche all’interno del consiglio spero possano aiutare il territorio a superare lo stallo, in primi per il riconoscimento dell’area di crisi complessa”.

Raffaele Vitali