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Verso il rifiuto zero con un occhio al sociale: il primo dicembre apre il centro del riuso a Fermo

ciarrocchi consigliere

Ciarrocchi: Noi crediamo molto nel riuso degli oggetti, non solo come fine di riduzione dei rifiuti, ma come sostegno al sociale. Pensiamo a un passeggino che potrebbe tornare utile a un’altra famiglia.

FERMO - Marco Amati e Alessandro Ciarrocchi sono il volto dell’Ambiente in città e domenica, in occasione dello svuota cantine, ci metteranno la faccia per presentare il nuovo progetto che mira a ridurre i rifiuti a Fermo: il centro del riuso. “L’iniziativa che mira a raccogliere fondi per migliorare un’aula della scuola costruita da Donzelli in Africa, ci servirà anche per presentare in maniera ufficiale il centro del riuso” sottolinea l’assessore Ciarrocchi che dà appuntamento a tutti per il primo dicembre, giorno dell’inaugurazione della struttura. “Dopo la delibera di luglio per la realizzazione del centro del riuso, Asite ha risolto le difficoltà logistiche e siamo ormai pronti. Quale miglior luogo dello svuota cantine per mostrare alla città il luogo in cui il riutilizzo di quello che si ha diventa costante? Noi crediamo molto nel riuso degli oggetti, non solo come fine di riduzione dei rifiuti, ma come sostegno al sociale. Pensiamo a un passeggino che potrebbe tornare utile a un’altra famiglia”.

La parte tecnica spetta a Marco Amati: “Passiamo dal centro del riuso a cielo aperto al luogo che vuole riallungare la vita degli oggetti. L’azione principale per la gestione del rifiuto è prevenirlo, non produrlo. Non portateci un armadio, ma sono tanti gli oggetti che possiamo gestire: dalla sedia al televisore”. Il centro del riuso sarà aperto nel we, sabato pomeriggio e domenica mattina, nella sede dell’ecocentro in contrada San Martino. “Registreremo tutti gli oggetti che ci saranno portati e magari li selezioneremo, pubblicandoli poi su un sito dedicato”. Gli oggetti avranno un prezzo che stabilirà l’Asite e le risorse andranno in progetti di comunicazione e sensibilizzazione nelle scuole. “In prospettiva avvieremo anche collaborazioni con associazioni cittadine, perché molti oggetti potrebbero avere bisogno di piccole manutenzioni e forti dell’esperienza di comuni vicini siamo certi che troveremo aiuti importanti”.

r.vit.

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