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Fuori dalla Provincia, schiaffo del Pd a Fermo. L'ira di Malvatani: 'Pago l'appoggio a Petrini? Di certo è un messaggio politico'

malvatani canigola

L'ex consigliere: Il Pd ha sfiduciato il capogruppo del capoluogo della città di Fermo. Politicamente non ci siamo in Provincia, una questione gravissima e la porrò. La città capoluogo subisce, non Malvatani.

di Raffaele Vitali

FERMO – “Non sono arrabbiato per il voto a me, ma per il ruolo di Fermo che è stato distrutto”.

Pierluigi Malvatani, si aspettava di restare fuori dal Consiglio?

“Sapevo che c’erano delle questioni interne al Pd, che esulano dalla questione elezioni provinciali. Ci sono visioni politiche diverse all’interno di un discorso più ampio. Ma non dovevano avere ripercussioni sul voto. E invece è successo ed è una quesitone gravissima. Un chiaro messaggio politico”

Fermo città esce ancora più fragile?

“Il Pd stesso ha creato una questione grave. Ha sfiduciato il capogruppo del capoluogo della città di Fermo. Politicamente non ci siamo in Provincia, una questione gravissima e la porrò. La città capoluogo subisce, non Malvatani”.

Pensa di pagare la vicinanza a Petrini, che ieri si è candidato alla segreteria del Pd regionale rompendo il percorso unitario su Gostoli?

“Se è un film che si fanno gli altri sbagliano. La vicinanza a Petrini la costruisco sulle idee. Ma ho già dato dimostrazione più volte di avere una testa pensante al di là delle persone. Io appoggio linee politiche. Spesso combaciano con Petrini? Sì, è un modo quello di Petrini di pensare più forte, un modo che vuole andare oltre le diatribe politiche. Il Pd che continua a ragionare con le vecchie logiche va verso l'estinzione. Questo lo dirò e mi muoverò con determinazione dentro il partito”.

Lei non aveva un bacino elettorale predefinito, quindi la sua era davvero l’elezione politica, di partito. concorda?

“Il mio posto era legato alle scelte del Pd. Ero tranquillo perché non poteva fare nulla da solo e la strategia era chiara. Vedere certi risultati evidenzia l’assenza di volontà di far emergere Fermo. Una incapacità dei vertici del partito, dei segretari, che non hanno saputo gestire la questione di Fermo. Hanno fatto candidare il capogruppo e l’hanno resa una quesitone personale. Quando il ‘personale’ riguardava solo altri candidati. Dovevano rappresentare i segretari la città di Fermo. Assurdo, avevamo bisogno, essendo opposizione in città, di essere di nuovo maggioranza in Provincia”.

Il Pd abbandona Fermo?

“È come se qualcuno vomitasse su se stesso. I vertici hanno spostato i voti lasciando il capoluogo in mano ad altri. Ma così facendo si abbandona il proprio partito. Voglio proprio vedere chi farà le battaglie per Fermo? Considerando che si è perso anche il rapporto con la maggioranza di Calcinaro. E non parlo dell’elezione di Carlo Del Vecchio, che testimonia strategie completamente sbagliate”.

@raffaelevitali

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