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La svolta. Molini Girola, la bretella va a gara: offerte entro novembre, lavori in massimo 900 giorni

girola

Un percorso di 1,6 chilometri con una nuova rotatoria a metà strada che collega la Montonese e connette le abitazioni esistenti. 4milioni 880mila euro il costo totale interamente finanziato con fondi regionali, ex Anas e annualità precedenti.

di Raffaele Vitali

Si parte dalla rotonda della variante del ferro per bypassare la Fermana Faleriense che passa dentro l’abitato di Molini. E si arriva al palazzo dei produttori. Ecco la variante Girola o meglio ecco la variante tra 900 giorni, miracolosamente in 810 giorni. “Un collegamento di classe C1, due corsie implementabile a quattro corsie se necessario” spiega l’ingegnere Stefano Massetani. Partendo dalla variante si passa per terreni attualmente agricoli e si arriva alla provinciale Girola dove verrà creata la nuova rotatoria.

Un percorso di 1,6 chilometri con una nuova rotatoria a metà strada che collega la Montonese e connette le abitazioni esistenti. 4milioni 880mila euro il costo totale interamente finanziato con fondi regionali, ex Anas e annualità precedenti.

Un progetto nato a metà mandato del sindaco di Fermo Nella Brambatti che ha avuto un lungo iter. Dopo un progetto preliminare, la Via in regione, durata un paio d’anni. Poi è partita la variante urbanistica in Comune e infine chiuso l’iter con il progetto definitivo. “Che era pronto dall’aprile 2016, pronto per l’appalto integrato. Ma il nuovo codice degli appalti ci siamo dovuti fermare”. Da qui, progetto esecutivo, con nuova gara nella primavera 2017. A luglio 2017 la Fermana-Faleriense è stata trasferita alla Regione Marche come proprietà. “Da qui la convenzione con L Regione per utilizzare i fondi da parte della Provincia di Fermo, che avrebbe curato l’iter fino a quel momento. Si è evitato di ripartire dall’inizio”. Firmata la carta, è stato affidato l’incarico di progettazione a professionisti esterni che hanno prodotto il progetto esecutivo, costato 20mila euro, partendo dal definito. Da dicembre 2017 il progetto è stato fermato da verifica e validazione, affidata a uno studio professionale esterno che ha chiesto integrazioni e chiarimenti. “Il tutto si è chiuso i primi di settembre”.

E oggi l’annuncio: Abbiamo pubblicato il bando per la messa a gara per l’assegnazione dei lavori di realizzazione della bretella così attesa dal territorio fermano e dalla città di Fermo” sottolinea la presidente Moira Canigola. “Questo era uno degli obiettivi del consiglio uscente, l’altro era far partire i lavori della circonvallazione di Amandola e anche in quel caso siamo riusciti a consegnare i lavori”.

Soddisfazione che condivide con il consigliere Aronne Perugini, che ha la delega alla viabilità, e con il consigliere Pierluigi Malvatani, voce di fermo in Consiglio. “Un iter complesso, intricato e con continue modifiche. Vi assicuro che i tempi non sono stai elefantiaci, ma quelli strettamente necessari per arrivare a questo punto” ribadisce la Canigola. Un plauso va agli uffici. A quello di viabilità e alla Sua della provincia di Fermo “che hanno lavorato insieme e fatto i salti mortali per pubblicare il bando”. Due traguardi tagliati, nonostante il lavoro che ha portato il post sisma: “questo Ente è più che operativo, soprattutto grazie ai suoi dipendenti”.

La dirigente Marinangeli sottolinea il ruolo di Maurizio Conoscenti: “Ha saputo redigere il bando in maniera veloce. Il bando prevede lavori per 3,4 milioni. Una gara aperta, con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Le ditte non si limiteranno all’offerta economica, ma dovranno presentare un progetto (75 punti offerta tecnica, dal tipo di asfalto all’illuminazione delle rotatorie fino al ponticello in zona laghetti, 20 offerta economica, 5 di tempo di consegna). Entro l’8 novembre si chiuderà la gara con successiva apertura delle domande il 9 novembre. Obbligatorio il sopralluogo, vista la complessità dell’intervento”.

Al consigliere Perugini resta il rammarico per il cambio del codice appalti “che ha fatto perdere un anno e mezzo vietando l’appalto integrato. Dovendo seguire noi la progettazione esecutiva il tempo è volato. Oggi mettiamo fine a questa lungaggine, ma sapere che entro fine anno avremo la ditta con l’anno nuovo inizieranno i lavori”. Poche risorse e poco personale, “ma quando ci sono i soldi questo Ente dà risposte” rispondono con orgoglio. “Due grandi cantieri, i lavori del terremoto, l’attenzione alle strade: in meno di due anni di consiliatura è stato fatto davvero tanto. Un’opera chiave per la Provincia, ma ancora di più per Fermo che verrà collegato al meglio anche con il distretto calzaturiero e che porta sicurezza i residenti di Molini Girola. Sembra un piccolo tratto, ma è strategico se verrà collegato con la Mezzina. Il mio grazie finale va alla presidente Canigola, perché in questo anno sono stati fatti lavori senza pubblicità, molti di più di quelli che si pensi”.

Il sogno è che la nuova rotatoria diventi il punto di innesto della nuova bretella che collegherà il nuovo ospedale. E la bretella verso il casello? “La volontà politica c’è, manca solo il reperimento delle risorse”.

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