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Il Pd fa sul serio: il 2 dicembre primarie per il segretario regionale. Il fermano Alessandrini parte in pole

nicolai alessandrini

Ma, come detto, tutto questo non basta. Bisogna convincere le altre federazioni. Una parte di Ascoli è già d’accordo, Urbinati avrebbe già fatto un passo indietro, così il maceratese.

di Raffaele Vitali

FERMO – Ci siamo, da oggi non si scherza più. Se Fabiano Alessandrini (nella foto a destra con Nicolai) è il nome scelto dalla federazione di Fermo per il posto di segretario regionale del Pd, da domani deve pedalare. Perché finalmente è stata decisa la data del congresso, o meglio delle primarie. Si voterà nelle Marche il 2 dicembre per poi arrivare all’assemblea regionale di sabato 15 dicembre compatti.

La candidatura di Alessandrini, lanciato dall’assessore regionale Fabrizio Cesetti, deve essere supportata con convinzione da tutti i tesserati, ma non basterà la piccola Fermo per portare un fermano ai vertici del partito. Le trattative sono in corso da tempo, in fin dei conti Fermo aveva già portato sul tavolo regionale il nome di Paolo Nicolai. Poi, gli impegni di lavoro del trentaquattrenne ex segretario provinciale, hanno spinto la federazione a cercare un altro cavallo da corsa.

E la scelta è caduta sul ‘socialista’ del gruppo, quello che ama mediare e parlare per raggiungere l’obiettivo. A suo vantaggio i conti in ordine della Steat, l’azienda del trasporto pubblico di cui è presidente da un lustro, e il ribaltone a Sant’Elpidio a Mare dove è riuscito in un paio d’anni a portare il Pd dai banchi dell’opposizione al ruolo predominante nelal Giunta di Alessio Terrenzi.

Ma, come detto, tutto questo non basta. Bisogna convincere le altre federazioni. Una parte di Ascoli è già d’accordo, Urbinati avrebbe già fatto un passo indietro, così il maceratese. Di certo non si farà convincere Ancona, già pronta ad andare alla guerra schierando il suo ex onorevole Lodolini. C’è anche da capire cosa farà Pesaro, sempre più divisa tra i suoi due pezzi da novanta: Matteo Ricci e Luca Ceriscioli. Chiaro che il presidente della Regione voglia un segretario ‘amico’, uno di quelli con cui andare d’accoro visto che nel 2020 si vota per la regione e il presidente Pd non partirà da favorito.

Il cronoprogramma, candidature da presentare entro il 9 novembre, è stato deciso oggi ad Ancona, anticipa la Dire, davanti alla sindaca Mancinelli, al segretario provinciale di Pesaro Giovanni Gostoli, uno dei principali critici alla candidatura di Nicolai, e di Lodolini. Poi sono arrivati anche Ricci e Ceriscioli, che tanto per cominciare si sono divisi sul candidato nazionale, con il presidente schierato con Zingaretti e il sindaco con Minniti.

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