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Lo sport come volano. Pioggia di euro per gli impianti: tennis a Servigliano, calcio a Rapagnano, corsa a Fermo

impianti sportivi

Numerosi gli interventi nel Fermano: restano in stand by invece Porto San Giorgio e Petritoli.

FERMO – Metti insieme Coni, Anci, Regione, Comune e tanti milioni di euro ed esce un maxi investimento sull’impiantistica sportiva. “E quindi sulle famiglie, sui giovani e sugli adulti, su una migliore qualità della vita”. parole cariche di forza e fiducia quelle di Luca Ceriscioli, presidente della regione, che ha appena sei milioni di fondi che hanno generato complessivamente 17 milioni e 600 mila euro, rimettendo in moto tanti progetti.

“Parliamo di 91 impianti sportivi che verranno finanziati direttamente con interventi delle società sportive e gran parte con i Comuni, un’apertura con tutti gli attori dello sport coinvolti in una azione di riqualificazione degli impianti sportivi. Lo sport ha una dimensione importante nella nostra regione, dopo anni che non arrivavano contributi sull’impiantistica, essenziale per poter praticare sport, diamo una risposta a tante famiglie, ragazzi e persone più grandi che amano praticare sport nelle Marche, un contributo alla qualità della vita e alla salute dei marchigiani”.

Il Fermano rientra con diversi impianti. Si parte da Monsampietro Morico dove il progetto da 90mila euro per un impianto polivalente ha ottenuto 45mila euro di finanziamento. Poi Falerone con 49mila euro, esattamente la metà di quelle che servono, per il campo sportivo. Altri 22mila vanno a Campofilone per l’impianto polivalente, mentre a Fermo, che ha puntato sulla pista d’atletica, la regione spedisce un assegno da 75mila euro, a fronte dei 157 mila previsti dal Comune. La piccola Smerillo ne incassa 31mila per il campo di San Martino al Faggio, mentre Rapagnano ne ottiene 42mila, 84mila il totale, per il campo Osteria. Servigliano con 44mila euro trasformerà il campo da tennis del parco della pace in un piccolo Foro Italico e per questo ha ottenuto 22mila euro di contributi.

Restano al momento in stand by, anche se la spesa è stata ritenuta ammissibile, i campi da tennis di Petritoli (53mila euro), il centro sportivo Carlo Urbani della Provincia di Fermo (348mila euro), l’ala azzurra della polisportiva Mandolesi a Porto San Giorgio (200mila euro). Per loro e altri 18 comuni appuntamento al prossimo assestamento di bilancio.

“Parliamo di un contributo (a fondo perduto) fino a un massimo del 50 per cento del progetto presentato con un tetto di 75.000 euro. Un quadro ricco e articolato di strutture su tutto il territorio per offrire ai cittadini di tutte le età la possibilità di praticare sport e attività fisica nelle strutture adeguate, conformi agli standard di sicurezza” ha ribadito soddisfatto il presidente del Coni Marche. “Efficientamento e messa a norme degli impianti esistenti consentono di guardare agli aspetti agonistici dello sport - ha commentato il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi - ma anche a quelli turistici perché con impianti efficienti ed importanti le Marche si candidano spesso per ospitare iniziative di caratura nazionale ed internazionale che veicolano nelle nostre città molte presenze che alimentano il turismo e l'indotto”.

r.vit.

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