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I sindaci di Fermo, Macerata e Ascoli: 'Bene Farabollini, ma ricostruzione difficile da velocizzare'

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Da Castelli a Calcinaro passando per Carancini, per stare ai tre capoluoghi delle province colpite dal sisma, le parole rilasciate alla agenzia Dire non lasciano dubbi.

FERMO – Apprezzamento bipartisan. Non è poco, per chi deve cominciare la sfida più complicata della sua vita. il neo commissario alla ricostruzione, Piero Farabollini incassa il placet dei sindaci dopo quello del presidente della Regione. Da Castelli a Calcinaro passando per Carancini, per stare ai tre capoluoghi delle province colpite dal sisma, le parole rilasciate alla agenzia Dire non lasciano dubbi.

“Farabollini avrà un compito molto difficile: scardinare un complesso normativo che ormai è incartato su se stesso. Su questo tema resto pessimista ma non per la figura di Farabollini. A prescindere dalla figura è stato costruito un impianto che è difficile da velocizzare” sottolinea Paolo Calcinaro, che poi aggiunge: “Me ne parlano come una persona molto competente e chi è competente in materia è assolutamente il benvenuto".

“Il fatto positivo – prosegue Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno - è che sia un tecnico del territorio e non un politico che cerca vetrine o comunque che opera con una tessera in tasca". Anche se sul tema del ‘tecnico’ Calcinaro ha una visione leggermente differente: “Nella scelta del commissario sia la figura tecnica che quella politica hanno una serie di 'pro' e 'contro'. Il politico forse ha una maggiore presa per scardinare certi meccanismi ma il tecnico ha una maggiore conoscenza diretta dei temi sul tavolo- conclude-. Ci sono i pro e i contro”. Però, prosegue Castelli, “il fatto di essere un tecnico e non un politico depone a favore della sua indipendenza a dispetto delle dinamiche regionali. Sono convinto che queste caratteristiche favoriranno finalmente un rapporto più diretto e di reciproco arricchimento tra il commissario e i sindaci. Un dialogo che fino ad oggi è sempre stato fortemente condizionato dall'intermediazione della Regione: Ceriscioli era un elemento che condizionava e filtrava le grandi scelte”.

Non può che essere soddisfatto Romano Carancini, sindaco di Macerata, provincia natia di Farabollini: “Il neo commissario avrà da parte nostra un appoggio incondizionato sperando di poter continuare il lavoro fatto fino ad oggi. Lavoro per cui dico grazie al precedente commissario Paola De Micheli. Meglio un politico o un tecnico? Su temi come questi ho fiducia nelle scelte fatte. Lavoreremo insieme".

@raffaelevitali

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