Le grandi manovre per conquistare la Provincia di Fermo: liste, nomi, trattative tra Pd, Forza Italia e calcinariani

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Mercoledì si chiudono le liste, vanno depositati i nomi degli eleggibili, supportati da 25 firme di consiglieri e sindaci che certificano la correttezza dell’elenco.

di Raffaele Vitali

FERMO – Trattive, sgambetti, discussioni, accordi: tutto per un posto, gratuito, di consigliere provinciale. sì, proprio per sedersi in uno dei dieci scranni dell’ente mai cancellato, ma solo svuotato. Non di tutto, va sempre ricordato: scuole, ambiente, strade sono tre funzioni che passano per quel consiglio. A dire il vero per la stanza della presidente Moira Canigola, unica ad avere reali poteri di firma, ma i consiglieri sempre voce in capitolo hanno, più di un qualunque cittadino.

E così, i partiti, i civici, i leader territoriali sono entrati in azione. Mercoledì si chiudono le liste, vanno depositati i nomi degli eleggibili, supportati da 25 firme di consiglieri e sindaci che certificano la correttezza dell’elenco. Un compito semplice per alcuni, il mondo del centrosinistra e del Pd, un po’ più complicato per gli ‘oppositori’ che poi proprio contro non saranno. Il quadro è complesso, proviamo a fare un primo sunto, tenendo conto che il voto provinciale è complesso, vive sul metodo d’hondt, e che uno non vale uno quando si va al seggio.

Lista maggioranza.

Di supporto alla presidente Canigola, che resta in carica per altri due anni, ci saranno un mix di conferme e novità, con l’ingresso, praticamente certo, di due donne, espressione di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare. Si lavora per trovare i voti necessari a confermare Pierluigi Malvatani, consigliere uscente di Fermo. Certo è Stefano Pompozzi, che potrà proseguire il suo lavoro che in questo mandato ha ricevuto applausi da destra e sinistra. In discussione è il nome di Montegranaro. Sembrava che si candidasse la sindaca Ediana Mancini, ma qualcosa è cambiato e il pressing è tutto su Aronne Perugini, consigliere uscente che però sta addirittura mettendo in discussione la sua possibile candidatura per le comunali di maggio. C’è poi Porto San Giorgio, scottata due anni fa dal fuoco amico che l’ha lasciata fuori dal consiglio. Qui a entrare dovrebbe essere Antonello Cossiri. E siamo a cinque, il sesto potrebbe essere un nome della montagna, il successore di Adolfo Marinangeli, che non si ripresenta. E qui nascono i problemi per il mondo democratico, che viaggia su equilibri sottili visto che né Montefortino né Santa Vittoria sembrano essere una alternativa credibile al vicesindaco di Marinangeli, il Pd Giuseppe Pochini, che però deve compattare il fronte dei piccoli terremotati se vuole entrare. E questo sarebbe il quadro perfetto per il centrosinistra con sei eletti, uno in più di due anni fa dove un paio di voti ‘persi’ aprirono la strada al 5 a 5.

Lista Calcinaro.

La chiamiamo così perché a guidarla, questa volta da candidato, è proprio il sindaco di Fermo. Al suo fianco confermato il consigliere Cristian Falzolgher. Con loro, un mix di civismo e di centrodestra. Non vorrebbe partiti il primo cittadino di Fermo, che si presenta con l’opposizione, ma che al contempo, come due anni fa, è convinto che il sostegno alla presidente Canigola vada confermato. Ha lavorato bene la numero uno, anche se ci sono un paio di questioni aperte che una volta in consiglio Fermo porterà di nuovo all’attenzione, da Girola a San Tommaso passando per qualche variante insabbiata. Se due posti sono certi, il terzo sicuro dovrebbe essere quello del sindaco di Montegiorgio Ortenzi, che prenderà il posto di Alan Petrini. Per lui l’appoggio solido dei ceroniani. È sul quarto nome che si aprono i giochi: vuole esserci a tutti i costi Gastone Gismondi, ex primo cittadino di Montegranaro. Così facendo, però, vengono tagliate le gambe al consigliere della Lega, l'elpidiense Giorgio Famiglini. Chiaro infatti che Mauro Lucentini, referente del partito di Salvini nel Fermano, non possa affondare il politico amico con cui tra sei mesi proverà a conquistare il comune di Montegranaro. Tra l’altro, se la Lega darà il suo appoggio a Gismondi, e con lei molti degli esponenti di Fratelli d'Italia, senza mettere un candidato di bandiera, garantirebbe anche una parvenza di civismo alla lista di Calcinaro. Se ci sarà l’accordo, 4 consiglieri la lista di Calcinaro non avrà problemi ad eleggerli, a meno che…

Lista Marcozzi.

La consigliera regionale di Forza Italia sta lavorando a una sua lista. In modo da dare un segnale politico e da staccarsi definitivamente dal mondo di Ceroni. Il nome forte sarebbe quello di Luca Pezzani, il sindaco di Petritoli, che però piace tanto anche a Calcinaro e compagni. Chiaro che se ci saranno tre liste, a perdere un posto sarà proprio la lista civica di centrodestra guidata da Calcinaro. Ma Pezzani dovrebbe riuscire nell’impossibile, fino a oggi: unire la Valdaso.

L’incognita Sinistra.

Il mondo è quello legato a Rossi e Buondonno. Vorrebbero presentarsi, c’è il nodo 25 firme a sostegno. Ma non stupirebbe che ad aiutare la sinistra possa essere il centrodestra, visto che a perdere i voti, in questo caso, sarebbe il Pd. Cominciando da Porto San Giorgio, dove figure come Raccichini e Bisonni potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a candidati di partito, che sia Mdp, LeU o Potere al Popolo.