04182019Gio
Last updateGio, 18 Apr 2019 6pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Fermo vuole diventare la prima città italiana accessibile ai sordi. 'Inclusione sociale e turismo'

Trasatti Nofri Emiliozzi

Ecco la Fermo su cui sta lavorando Carlo Nofri, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale (OSSMED) e Direttore Scientifico del Progetto “Fermo Learning City dell’Unesco”.

FERMO – Cultura, ma anche inclusione sociale. Ecco la Fermo che vuole Francesco Trasatti, ecco la Fermo su cui sta lavorando Carlo Nofri, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale (OSSMED) e Direttore Scientifico del Progetto “Fermo Learning City dell’Unesco”.

Per questo motivo, il nuovo progetto innovativo per fare di Fermo la prima città italiana facilmente accessibile alle persone sorde: una città deaf friendly. Se ne è parlato durante una conferenza nazionale, sabato pomeriggio, in occasione della giornata mondiale della sordità. Aula magna della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici San Domenico gremita, parterre di primo piano e al tavolo dei relatori, oltre ai politici locali, l’onorevole Emiliozzi e, via messaggio, il vice-ministro della Pubblica Istruzione Fioramonti che si è complimentato per il riconoscimento che Fermo ha ricevuto dall’Unesco: “Verrò presto a Fermo per seguire da vicino lo sviluppo di questo ambizioso progetto che merita sostegno” ha ribadito il viceministro.

Francesca Merloni, Goodwill Ambassador dell’Unesco, ha ricordato nel suo video-intervento i legami nascenti tra Fabriano “Città creativa dell’Unesco” e Fermo “Learning City dell’Unesco”. Legami ribaditi da Carlo Pesaresi, in rappresentanza della Fondazione Merloni, il quale ha annunciato l’intenzione di coinvolgere Fermo nel programma del meeting mondiale delle città creative Unesco previsto a Fabriano nel 2019. “Accogliamo subito l’invito. Come Comune – ha ribattuto l’assessore alla Cultura Trasatti – di stiamo impegnando non solo a programmare importanti eventi per dare sostanza alla nuova identità di Fermo città educativa dell’Unesco, ma anche a stabilire rapporti di proficua collaborazione con le altre città marchigiane che hanno ricevuto riconoscimenti Unesco e, in particolare, con l’altra città italiana con la quale condivide lo status di Learning City, cioè Torino”.

La chicca finale l’ha riservata il preside Nofri che vuole far partire un innovativo corso di laurea per interpreti nella lingua dei segni italiana (LIS) inserito nel contesto di un’intera città degli studi “deaf friendly”, cioè facilmente accessibile a studenti e persone sorde. “Progetti importanti a livello di inclusione sociale, al contempo, di promozione turistica perché Fermo diventerebbe una città sempre più accessibile”. Non va dimenticato che il Comune ha fatto importanti investimenti creando anche una riproduzione tattile del palazzo dei priori e dei libri antichi della sala del mappamondo per permettere ai non vedenti di guardare i dettagli dell’edificio che domina piazza del Popolo. “Con questo progetto Fermo potrebbe diventare una meta turistica particolarmente attraente per milioni di persone sorde provenienti da tutto il mondo. Le Marche – ha proseguito l’assessore regionale Loretta Bravi - sono una regione all’avanguardia nelle politiche di inclusione sociale e scolastica ma anche molto attenta alle peculiarità di ogni singolo territorio. Da qui il desiderio di un liceo musicale a fermo e il mio pieno sostegno per una città “deaf friendly” impegnata quindi anche nell’inclusione scolastica degli studenti sordi”.

“Sono davvero orgoglioso che il primo passo compiuto dall’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica che ho l’onore di presiedere, si compia a Fermo - ha dichiarato il Prof. Nofri nella sua relazione introduttiva - e che proprio qui si tenga a battesimo un progetto di grande respiro con l’obiettivo di creare la prima città deaf friendly d’Italia. Una scelta non casuale per valorizzare ciò che oggi Fermo rappresenta a livello regionale, nazionale e internazionale: un polo d’eccellenza dell’istruzione primaria e secondaria, la quarta città universitaria delle Marche con importati prospettive di crescita, una città educativa riconosciuta dall’Unesco. Quindi la comunità ideale dove sviluppare un inedito esperimento di grande spessore sociale, culturale e turistico” ha concluso Nofri, pronto a valutare anche l’uso di un software in grado di tradurre brevi testi dall’italiano in lingua dei segni utilizzando degli “avatar”, già in funzione al museo del cinema di Torino.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.