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Bando periferie, c'è l'accordo. Il premier Conte: 'Soldi a chi agisce'. Calcinaro ritrova il sorriso

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Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e responsabile Enti Locali del Pd: “Solo parole generiche per risolvere i problemi in futuri decreti. Ci sono procedure in corso. I cittadini e i sindaci non si prendono in giro.

FERMO – Il futuro di Lido Tre Archi è un po’ meno oscuro dopo l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il presidente dell’Anci, ovvero i sindaci italiani, Antonio Decaro.

La questione è semplice: il Governo aveva differito al 2020 i fondi per il bando periferie, che per Fermo significava poco meno di dieci milioni di euro con cui cambiare volto al quartiere più problematico. I primi cittadini hanno protestato, la politica e il mondo imprenditoriale, a ogni livello, si sono rivoltati. Oggi il passo avanti. Almeno secondo alcuni degli interlocutori. "Ho ascoltato con grande disponibilità le istanze dell'Anci e con i sindaci presenti ho condiviso l'obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi" ha sottolineato Conte, che poi ha aggiunto: "La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata. In sostanza, questo garantirà un'agevole prosecuzione dei progetti già esecutivi, fondamentali per mettere le amministrazioni comunali nelle condizioni di garantire ai cittadini servizi e investimenti, offrendo le risorse necessarie sulla base del reale stato di avanzamento dei progetti".

Bene, ma non benissimo. Almeno stando a Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e responsabile Enti Locali del Pd: “Solo parole generiche per risolvere i problemi in futuri decreti. Ci sono procedure in corso. I cittadini e i sindaci non si prendono in giro. Credo che da domani dovremo preparare i ricorsi. E li vinceremo".

Se la linea dovesse invece essere quella di Decaro, “il principio è salvo, i fondi sono tutti salvi. Nel prossimo decreto del governo saranno stanziati i fondi nell'arco di un triennio, sulla base delle effettive necessità dei Comuni", Fermo potrebbe guardare con fiducia al futuro, visto che il piano per Tre Archi è già a uno stadio avanzato, con tanto di primi 500milaeuro già spesi.

Ma occorrerà vigilare e soprattutto l’amministrazione Calcinaro non potrà sbagliare: perché il criterio non è più tutto a tutti, ma tutto a chi fa bene e presto. Proprio su questo criterio è intervenuto anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana: "Se la proposta sarà accolta - ha spiegato il governatore - i Comuni che non hanno ancora iniziato i lavori o che li hanno iniziati e che hanno avanzi sufficienti, potranno procedere coerentemente con gli effettivi programmi di spesa e il prossimo anno avranno la certezza di ricevere dallo Stato la cifra equivalente allo stanziamento promesso. Perché è bene sottolineare che il provvedimento adottato ora dal Governo non elimina il finanziamento, ma lo posticipa di un anno. Per le amministrazioni comunali che invece hanno iniziato i lavori e non dispongono di avanzi, ho proposto che siano rispettate le condizioni disposte dal bando e quindi concessi i finanziamenti”. Sarebbe un ulteriore paso avanti verso l’esecuzione dei progetti, come chiesto dai sindaci, come chiesto, con forza nelle Marche anche dal presidente dell’Anci regionale, il Pd Mangialardi, che non boccia al’accordo ma che ribadisce una necessità: “Vigilare sui fondi, che siano effettivamente garantiti”. Anche se spalmati di un anno.

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