08172018Ven
Last updateVen, 17 Ago 2018 10am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Marche, ripartono le assunzioni, ma il tempo indeterminato è una chimera. Boom apprendistato

lavori web

“Le assunzioni a tempo indeterminato crescono ovunque, soprattutto nelle regioni del sud per effetto degli sgravi contributivi inseriti nella legge di bilancio 2018 ma nelle Marche costituiscono una percentuale più bassa delle assunzioni totali (12,9), rispetto all’incidenza rilevata per la media nazionale (19,1%)”.

FERMO - Nei primi tre mesi del 2018, le aziende marchigiane hanno assunto 50mila persone, +23,1% rispetto allo stesso periodo 2017. Secondo i dati dell'Osservatorio sul precariato dell'Inps, elaborati dall'Ires Cgil Marche, la maggior parte dei neo assunti ha un contratto a termine o precario (87,3%): solo il 12,6% è stato assunto con un contratto a tempo indeterminato.

“Le assunzioni a tempo indeterminato crescono ovunque, soprattutto nelle regioni del sud per effetto degli sgravi contributivi inseriti nella legge di bilancio 2018 ma nelle Marche costituiscono una percentuale più bassa delle assunzioni totali (12,9), rispetto all’incidenza rilevata per la media nazionale (19,1%)” spiega la Cgil.

Le Marche, nella classifica delle attivazioni dei contratti a tempo indeterminato, è terz’ultima dietro al Trentino e alla Valle d’Aosta. Tra le tipologie di lavoro precario, quella che registra un maggior incremento è il contratto intermittente che aumenta in un solo anno del 57% e arriva a toccare quota 6.000, esattamente come quello a tempo indeterminato. Cresce in maniera consistente il contratto di somministrazione (+18%) e, in soli tre mesi del 2018, arriva a toccare 13.000 nuove assunzioni. La forma più utilizzata è quella del contratto a termine (20.000) e cresce rispetto allo stesso periodo del 2017 del 18%. Anche il contratto di apprendistato aumenta del 21% attestandosi in 2.800 unità.

“Chi governa la Regione e chi rappresenta il sistema delle imprese non sembrano preoccupati di questa situazione; noi, invece, lanciamo l’allarme perché questi dati ci dicono che non c’è una ripresa strutturale dell'occupazione e che, drammaticamente, invece si allarga l'area del disagio economico e sociale" conclude Giuseppe Santarelli, segretario della Cgil. 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.