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Post sisma, ci sono anche leggi utili alle imprese in regola. Ceroni: 'Puntellamenti utili per ripartire, ma serve la ricostruzione'

lanfranco ceroni

Il presidente della Cassa Edile “Voglio dare il mio contributo, dopo anni di lavoro manuale. Porto l’esperienza all’interno del sistema per cercare di regolamentare e ben definire i compiti delle imprese edili, che non possono essere la panacea di ogni problema".

FERMO – Tra indagini sulle casette, Cas irregolari, decreto terremoto non modificato come richiesto dalla base, promesse mancate e ritardi ormai atavici, la ricostruzione porta con sé sfide e opportunità. “Perché – spiega il presidente di Ance Fermo, ovvero il mondo dell’edilizia associato a Confindustria - la ricostruzione post sisma è il filo rosso attorno a cui muoversi per rilanciare l’edilizia, settore chiave dell’economia italiana e della provincia di Fermo in particolare. Cambiano le norme, cresce la burocrazia, ma ci sono anche aspetti che vanno nella direzione giusta, quella che tutela le imprese oneste che pagano i lavoratori e rispettano i contratti”.

RICOSTRUZIONE

A far ben sperare è la lieve ripresa che sta interessando il comparto. “Puntellamenti e messe in sicurezza hanno ridato vigore ad alcune imprese, ma attenzione perché tra qualche mese sarà tutto fermo, visto che la ricostruzione non è partita. Ci aspettiamo un cambio di passo sulla gestione del post sisma, altrimenti il comparto si ritroverà di nuovo in crisi” ribadisce violoni affiancato da Lanfranco Ceroni, imprenditore di Rapagnano neo presidente della Cassa Edile di Ascoli e Fermo, realtà che nei prossimi anni rivestirà un ruolo sempre più importante. Lanfranco Ceroni, presidente del Cda della ditta Cfl srl, impresa edile global service di Rapagnano attiva dal 1980, dopo tre anni guidati dall’architetto Marco Catalini, porterà la sua esperienza maturata in un gruppo che tra dipendenti e indotto gestisce 60 persone. “Voglio dare il mio contributo, dopo anni di lavoro manuale. Porto l’esperienza all’interno del sistema per cercare di regolamentare e ben definire i compiti delle imprese edili, che non possono essere la panacea di ogni problema. Abbiamo competenze, ma anche campi d’azione definiti”.

NUOVO CONSIGLIO

La cassa edile è rappresentata al 50% dalle imprese e al 50% dai sindacati in rappresentanza dei lavoratori. È un ente paritetico, previsto dal contratto nazionale dell’edilizia. Rinnovato anche il Consiglio, di cui è vicepresidente il sindacalista tonino Passaretti: Massimiliano Celi e Mauro Cardinaletti, Marco Catalini, Silvio Armillei, Alessandro Argieri, Alessandra Giacomini, Sergio Ionni, Guglielmo Malaspina, Paola Senesi, Simone Sparti.

LA RICOSTRUZIONE

L’importanza della Cassa Edile in questa fase di ricostruzione la ribadisce Stefano Violoni; “Dopo il sisma è accresciuto il compito per quanto riguarda la ricostruzione, visto che è stato istituito il ‘Durc per congruità’. È un attestato che certifica la manodopera utilizzata per effettuare un lavoro nel rispetto di tabellario e norme. Un nuovo Durc importante perché garantisce l’uso del contratto collettivo da parte delle imprese edili. Capita infatti che ci siano aziende che svolgono lavori edili utilizzando contratti agricoli, chimici e metalmeccanici, quindi non conformi al lavoro da eseguire”.

RISPETTO DELLE REGOLE

Il ‘Durc per congruità’ viene richiesto alla cassa edile d’iscrizione ed è obbligatorio essere iscritti alla Cassa provinciale in cui il lavoro viene eseguito. Da qui l’importanza della figura del presidente che firma insieme al direttore il documento di congruità. “Senza questo passaggio le imprese non possono essere pagate nell’ambito della ricostruzione. Gli imprenditori devono rispettare la contrattualistica nazionale, il poter lavorare sarà uno stimolo in più per evitare l’utilizzo di forme contrattuali penalizzanti per il lavoratore”. “Troppi contratti metalmeccanici e agricoltori all’interno del mondo dell’edilizia. Ora – conclude Lanfranco Ceroni – tra White list e Durc per congruità, l’impresa seria non avrà problemi, perché in fondo non cambia nulla. Si chiede solo di rispettare le regole, come ognuno di noi fa”.

@raffaelevitali

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