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La nuova sfida di Alberto Fasciani: rilanciare un comune terremotato con scarpe e lino antico

fascianiansa

Campotosto è un piccolo comune di 525 abitanti, “custode di tradizioni che rischiano di andare smarrite, a causa di una natura poco benevola che ha costretto i suoi abitanti a lasciare le proprie case” spiega l’imprenditore.

FERMO – Realizzare un paio di stivali per la Regina Elisabetta d’Inghilterra è un onore, ma produrre una linea di scarpe per il rilancio del paese terremotato è qualcosa di speciale. Alberto Fasciani non ha esitato un attimo: “Voglio accendere i riflettori su un paese dell'Abruzzo ferito dal terremoto, che chiede risposte per il futuro. Ridare slancio alle eccellenze artigianali di un territorio ferito dal terremoto che merita di rinascere dalle macerie per riconquistare la sua bellezza originaria”. Imprenditore di Fermo, ha scelto Campotosto, un luogo che per lui rappresenta momenti felici, per il progetto che lo vede affiancare Assunta Perilli, l’archeologa tessitrice.

Campotosto è un piccolo comune di 525 abitanti, “custode di tradizioni che rischiano di andare smarrite, a causa di una natura poco benevola che ha costretto i suoi abitanti a lasciare le proprie case” spiega l’imprenditore che userà Campotosto come teatro della campagna estiva del marchio, dove le sue creazioni made in Italy sono ritratte accanto ai luoghi più suggestivi del paese.

Considerando che le scarpe di Fasciani raggiungono mezzo mondo, anche per la sua specializzazione nel settore dell’equitazione, una bella campagna pubblicitaria a costo zero per il paese abruzzese. Portabandiera del progetto è l'archeologa e tessitrice Assunta Perilli, che da 20 anni studia la tessitura a mano e le lavorazioni tipiche abruzzesi di lino e canapa. Una passione nata dal ritrovamento del vecchio telaio della nonna, abbandonato in cantina, tornato in azione grazie all'aiuto di due anziane del paese. “Poi il dono prezioso di una signora del posto, una manciata di semi di lino antichi autoctoni” spiega l’archeologa. È stata la molla che l’ha spinta a riscoprire la filiera del lino, da cui oggi ricava una fibra preziosa e un tessuto altrettanto pregiato. Nella sua bottega artigiana, La fonte della Tessitura, Assunta lavora con il vecchio telaio di fine '800, da cui nascono tessuti destinati a progetti speciali. Come il lino grezzo che Alberto Fasciani ha impiegato per la realizzazione di un nuovo modello di scarpa, presentato a Pitti Uomo (foto Ansa.it)

Raffaele Vitali

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