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Gli imprenditori portino spunti e idee: i calzaturieri cambiano strategia. 'Serve una nuova formazione'

ENRICO CICCOLA 1

Il secondo gruppo è quello dedicato a Promozione e Mercati. “Abbiamo già scelto il referente ed è Luca Guerrini. Un giovane che con la sua grinta saprà portare idee e soprattutto raccogliere spunti dai colleghi imprenditori" spiega Enrico Ciccola, Confindustria.

FERMO – Far tornare a correre l’export, ma soprattutto cercare di non perdere le figure necessarie per ma tenere il livello di alta qualità delle maestranze del distretto: nascono con questi obiettivi tre gruppi di lavoro all’interno della sezione calzaturieri di Confindustria Centro Adriatico guidata da Enrico Ciccola: “Tre gruppi che aiuteranno il nostro distretto a crescere in settori chiave come il made in, la formazione e l’incoming”.

Ciccola prova ad allargare la squadra di lavoro, rendendo protagonisti gli imprenditori: “Il gruppo deve far prendere coscienza a tutti della necessità di partecipare. Per questo, fin dalla mia nomina, ho cercato di ampliare la squadra, coinvolgendo imprenditori anche fuori dagli organi associativi, artigiani inclusi”.

Sul made in Italy continuerà a lavorare in prima linea lo stesso Ciccola, visto che il tema esula dalla forza del distretto fermano maceratese e prosegue tra emendamenti al pacchetto Beni a Bruxelles e la necessità che Confindustria, con il presidente Boccia, faccia azioni dirette e forti in favore del made in, partendo dalle parole dette a Fermo proprio dal presidente.

Il secondo gruppo è quello dedicato a Promozione e Mercati. “Abbiamo già scelto il referente ed è Luca Guerrini. Un giovane che con la sua grinta saprà portare idee e soprattutto raccogliere spunti dai colleghi imprenditori. Le idee non mancano. Un primo spunto è già emerso: realizzare un incoming di alto livello. Che non significa una fiera, quelle le organizza già con successo Assocalzaturifici, o portare solo buyer, ma pianificare un percorso che possa crescere nel tempo. Il progetto va pensato e costruito con l’obiettivo di creare uno o due appuntamenti l’anno nel nostro distretto che coinvolgano i principali clienti mondiali, interessati a tutta la filiera del settore calzaturiero e moda: pelle, accessori, scarpe fino e, non dobbiamo mai dimenticarlo, la bellezza della nostra terra. Non sono mancate esperienze in passato e da quelle dobbiamo partire, valutandone le criticità e superandole con idee nuove”.

Infine, il terzo dedicato alla Formazione, fondamentale per arrivare a creare le figure professionali che mancano al distretto. “Un progetto in continua crescita alla definizione e organizzazione dei corsi. Solo così sarà una formazione efficace. Per Assocalzaturifici è un tema portante, per noi un motivo di approfondimento, partendo dalle esperienze presenti in cui però ognuno deve giocare un ruolo da protagonista. Il sogno –conclude Ciccola – è di puntare alla creazione di un istituto come il Politecnico del Brenta. Per questo abbiamo potenziato la collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. Su questo organizzerò a breve un direttivo specifico per nominare il referente”.

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