06232018Sab
Last updateSab, 23 Giu 2018 4pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

Iscriviti al nostro canale Youtube

Il mondo Vecchiola cresce tra Crocs e O Bag: "200 milioni di fatturato per Finproject, nuovi mercati e ingresso in Borsa"

Maurizio Vecchiola

La nuova sfida si chiama economia circolare: “Si stima che entro il 2030 metà dei rifiuti in plastica in Europa sarà completamente riciclabile e quindi tutte le aziende del settore avranno un ruolo di primo piano per accelerare questo processo".

MONTEGRANARO – Un’acquisizione, continua innovazione del prodotto, strategie chiare di internazionalizzazione: la Finproject guidata dall’amministratore Maurizio Vecchiola delegato supera i 200 milioni di fatturato (Ebitda +47% nell'ultimo anno rispetto al 2016). “L’Italia è un Paese costituito principalmente da PMI che hanno spesso difficoltà ad affrontare la competizione sul mercato globale. Noi ci stiamo riuscendo, perché abbiamo saputo unire al “saper fare” italiano una mentalità globale” spiega Maurizio Vecchiola, ad del gruppo. Visione, competenze, comprensione delle esigenze, idee anche visionarie: è il mondo del poliuretano espanso reso dalla Finproject granello fondamentale dell’economia mondiale.

L’azienda marchigiana, nata a Montegranaro per poi svilupparsi tra il Piceno e il Maceratese con filiali e stabilimenti in mezzo mondo, produce il materiale ultraleggero, XL Extralight, alla base di prodotti di successo globale come le calzature Crocs e le borse O Bag. “Siamo un gruppo industriale che ha saputo trasformare un materiale plastico particolare in un ingrediente tecnologico di alto valore aggiunto” ha sottolineato ai 45 manager aziendali riuniti per l’annual meeting in cui il gruppo delinea le strategie per il futuro e rendiconta il presente.

La nuova sfida si chiama economia circolare: “Si stima che entro il 2030 metà dei rifiuti in plastica in Europa sarà completamente riciclabile e quindi tutte le aziende del settore avranno un ruolo di primo piano per accelerare questo processo. Il percorso verso la sostenibilità vede nella tecnologia un driver fondamentale” ha proseguito Vecchiola.

Uno dei valori aggiunti della Finproject è nel ‘made in Italy’ che con orgoglio porta nel mondo. Ingegneri, chimici, operai, una forza lavoro che da cinquant’anni permette all’azienda guidata dalla famiglia, insieme a soci esteri (il 40% è di Vei Capital), di continuare a crescere. e crescendo si guarda anche ai concorrenti che diventano così risorse interne. È il caso della Padanaplast, acquisita dal gruppo belga Solvay, che era la prima azienda italiana a sviluppare materiali reticolabili flame ritardant.

Il livello raggiunto per Maurizio Vecchiola non è che un gradino della scala che ha davanti. Crescere diventa sempre più complesso, ma è più semplice se si hanno le idee chiare: il piano industriale prevede una particolare attenzione sull’ammodernamento degli impianti, avendo già ottenuto la certificazione prevista dalla legge per l’acquisto di beni strumentali in chiave industria 4.0, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei prodotti realizzati. Ma non solo, visto che il mondo ormai è la casa del gruppo, avendo sedi in Romania, India, Cina, Messico e Canada: “Vogliamo potenziare la presenza sui mercati di sbocco come Asia e Centro America”.

Progetti chiari, con uno ambizioso che arriverà a compimento nel 2019 e non nel 2018: l’ingresso in Borsa. Una scelta che amplia le prospettive di crescita di Finproject, convinta di poter convincere i mercati grazie alla crescita degli ultimi anni che dimostra la solidità del sistema. Atenere a battesimo il nuovo record di fatturato è arrivato il presidente di Saipem, Francesco Caio che è partito dalla capacità imprenditoriale marchigiana: “Chiarezza di indirizzo strategico, unitamente ad un processo di contaminazione manageriale sono la chiave di successo nella trasformazione di aziende familiari in gruppi quotati. Finproject ha fatto proprio questo percorso”. Ed è quindi pronta all’ingresso in Borsa, senza mai dimenticare il territorio, la propria casa. La famiglia Vecchiola, Maurizio è il volto mondiale di un gruppo in cui giocano un ruolo primario i fratelli e la sorella, è in prima linea nello sport, main sponsor di Fermana e Poderosa (LEGGI), ma anche nel sociale. Perché, come insegnano i grandi imprenditori, se si è arrivati in alto è anche grazie al contesto che ci circonda.

@raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.