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Intervista. Pilotti, Assocalzaturifici, su Boccia, "tratti col Governo", e Confindustria Centro Adriatico, "recuperiamo Macerata"

pilotti shoereport

Alle 17 la prima assemblea pubblica degli industriali post fusione Fermo e Ascoli: “Confindustria Moda è nata perché c’è chi ha saputo fare un passo indietro per permettere qualcosa di più grande".

di Raffaele Vitali

FERMO – Alle 17 si alza il sipario al teatro dell’Aquila sulla prima assemblea pubblica di Confindustria Centro Adriatico. Tante le voci sul palco, in attesa delle conclusioni di Vincenzo Boccia, presidente nazionale degli industriali. Una non sarà protagonista nella giornata, ma lo è ogni giorno: quella dell’elpidiense Annarita Pilotti, presidente nazionale di Assocalzaturifici.

Pilotti, cosa vorrebbe dire a Boccia?

“È un presidente molto vicino al mondo della moda. Con lui abbiamo raggiunto una unità di intenti ed è stato un grande risultato per tutta l’associazione. Un punto di partenza per cui abbiamo lavorato con determinazione è la nascita di Confindustria Moda”.

Come siete arrivati all’unità?

“Confindustria Moda è nata perché c’è chi ha saputo fare un passo indietro per permettere qualcosa di più grande. La vita ci insegna che c’è tempo per emergere, ma ci sono momenti in cui non possono esserci prime donne. Altrimenti il nucleo non si può formare. Mettersi in gioco è fare un passo indietro. Per gli imprenditori è sempre difficile, ma ce l’abbiamo fatta”.

Vale anche per Confindustria Centro Adriatico?

“È il frutto di un grande lavoro, non mi aspettavo un percorso di questo tipo, così ricco. Quindi continuare così, su questa strada è il mio auspicio”.

Manca qualcosa?

“Mi piacerebbe che Macerata si unisse a Fermo, perché il nostro territorio senza l’altra parte del Chienti è monco. Se non ci si riesce come Confindustria, spero che accada almeno per la sezione calzaturieri di Fermo. Alla mia associazione, intanto, faccio un grande in bocca al lupo”.

Pilotti, tornando a Boccia, cosa le chiederebbe se fosse sul palco?

“Di spingere per le industrie italiane e soprattutto per il manifatturiero. Per farlo, deve premere a livello confindustriale sul nuovo Governo”.

Confindustria ha la forza per incidere sul Governo?

“Ce l’ha e deve averla. Penso al tema del made in che è importante, vitale per molti settori. Ma non è l’unica questione da affrontare. Oggi il nostro Presidente deve essere protagonista al tavolo della politica, in modo che le aziende siano al primo posto. Sarà importante far capire che non si può buttare via quanto fatto dal ministro Calenda, bisogna saper prendere quello che di buono c’è. Già ne ho parlato con Salvini e Di Maio, ma serve una posizione unitaria e forte. Calenda è stato il ministro che ha messo le imprese al primo posto e ha saputo riunire il settore moda, che per l’Italia è una importante fetta di bilancio”.

Un Governo pro Russia, le piace?

“Per le Marche, sentir dire ‘toglieremo le sanzioni alla Russia’ è un buon inizio. Noi soffriamo, abbiamo bisogno di quel mercato, siamo esposti più di altri”.

@raffaelevitali

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