06212018Gio
Last updateGio, 21 Giu 2018 7am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

Iscriviti al nostro canale Youtube

Fermo. Assenze strategiche, salta il Consiglio camerale e il ricorso contro la riforma resta un'idea

DI BATTISTA TIDEI

La speranza di chi c’era è che “al prossimo Consiglio ci siano tutti. È più democratico votare contro, se non si è d’accordo”.

FERMO – Una missione quasi impossibile quella del presidente Graziano Di Battista: presentare il ricorso al Presidente della Repubblica entro il 16 giugno per fermare il processo di riforma delle Camere di Commercio. Missione ‘quasi’ impossibile perché il primo avversario è interno. È mancato il numero legale oggi, quando si è riunito il consiglio camerale. Assenze importanti, le principali associazioni di categoria, che in questo modo hanno fatto mancare il numero legale e così non si è né discusso né votato. Di battista, supportato con forza dall’avvocato Palma, dall’esponente della Cdo Valentini e dal presidente Di Chiara, voleva arrivare al voto, possibilmente favorevole, alla delibera che autorizza il ricorso. “E invece ci sono state assenze strategiche” hanno commentato i presenti.

La novità emersa alla fine del Consiglio, è l’interrogazione parlamentare presentata da alcuni senatori, capofila uno della Lega, contrari al disegno Calenda, alias decreto di riordino camerale. È chiaro che ora la concreta possibilità del governo giallo verde ridia forza a chi vuole fermare la riforma, in particolare quella delle Marche che ha optato per la camera unica anziché le due chieste mesi fa proprio da Fermo.

Di Battista ha anche informato i consiglieri del ricorso in atto della Provincia di Pordenone e della Regione Lombardia. “Una presa di posizione forte va presa non tanto per salvare la Camera di Fermo, quanto per dire no all’ingerenza della Regione che nel tempo ha fatto cambiare idea a chi all’unanimità aveva votato per due Camere di Commercio. Il ricorso al Presidente, quindi serve per dimostrare che nelle Marche c’è qualcuno che non accetta alcun tipo di prevaricazione” ribadisce Palma. “Serve un segnale politico forte contro una decisione che penalizza l’economia” ha ribadito il presidente dell’azienda speciale Fermo Promuove.

La speranza di chi c’era è che “al prossimo Consiglio ci siano tutti. È più democratico votare contro, se non si è d’accordo”.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.